
Carnevale di Acireale 2026: il più bello di Sicilia. Ai piedi dell’Etna, tra il barocco luminoso di Piazza Duomo e le eleganti facciate di Corso Umberto, il Carnevale di Acireale 2026 torna a trasformare la città in un grande teatro a cielo aperto. Considerato “il più bello di Sicilia”, è molto più di una festa: è identità, tradizione, arte e partecipazione collettiva.
Ogni anno, la consegna delle chiavi della città a Re Burlone segna l’inizio simbolico di un tempo sospeso, fatto di satira, creatività e allegria condivisa. Maschere, coriandoli e musica invadono le strade, mentre i maestosi carri allegorico-grotteschi in cartapesta dominano la scena con la loro imponenza scenografica.
Dal Giovedì Grasso alla domenica clou, quest’anno dal 12 al 15 febbraio 2026, Acireale vive il momento più intenso della manifestazione. Ma gli eventi proseguono fino al 17 febbraio, intrecciando sfilate, concerti, dj-set, spettacoli e appuntamenti culturali.
Il Carnevale acese è un’esperienza totalizzante: coinvolge residenti, turisti, famiglie, studenti e curiosi, offrendo un programma capace di parlare a generazioni diverse. E per il 2026 c’è una grande novità pensata proprio per i più piccoli.
Ecco tutto quello che c’è da sapere su uno degli eventi più attesi dell’anno in Sicilia.
Le origini del Carnevale di Acireale risalgono ufficialmente alla fine del XVI secolo, anche se le sue radici affondano probabilmente in epoche ancora precedenti. Agli inizi si trattava di balli mascherati e momenti di satira popolare contro i potenti dell’epoca. Emblematica fu la maschera dell’Abbattazzu, caricatura della classe clericale, che prendeva di mira figure come l’abate-vescovo Michelangelo Bonadie.
Nel Seicento la festa si animava con lanci di uova e agrumi, pratica poi proibita, mentre nel secolo successivo comparvero nuove figure come i Baroni, i Manti e il celebre Domino, maschera nera che celava l’identità di chi la indossava. Proprio l’abuso del travestimento per compiere crimini portò, agli inizi del Novecento, alla sua messa al bando.
Nell’Ottocento fecero la loro comparsa le “Cassariate”, sfilate di carrozze nobiliari (i Lando) che lanciavano confetti alla folla. Nel secolo scorso arrivarono le auto infiorate e nuove maschere popolari come Cola Taddazzu e Quadaredda. Dal 1934 la creatività si estese anche alla carta stampata con il “Numero Unico”, giornale satirico ufficiale della manifestazione.
Negli anni ’70 il Carnevale di Acireale fu consacrato come il più bello di Sicilia, avviando gemellaggi importanti, tra cui quello con Viareggio.
I carri allegorici fecero la loro comparsa nel 1880 e da allora rappresentano il cuore pulsante della festa. Alti fino a 20 metri, sono vere opere d’arte in cartapesta, frutto dell’estro dei mastri carrai acesi, capaci di unire satira pungente, ingegneria artigianale e straordinaria ricchezza cromatica.
Le strutture sono animate: parti mobili, giochi di luce, musica e coreografie amplificano l’impatto scenografico, rendendo ogni sfilata un’esperienza immersiva. Accanto ai grandi carri allegorico-grotteschi sfilano i carri infiorati, ricoperti da migliaia di fiori veri che compongono paesaggi e figure suggestive, illuminati da impianti spettacolari unici nel panorama carnascialesco.
Non mancano i carri in miniatura, i “Lilliput”, lunghi circa un metro e spesso copie dei giganti di cartapesta: sono i bambini a sfilarvi sopra, segno di un Carnevale che guarda al futuro senza dimenticare le radici.
Il circuito della sfilata attraversa Corso Italia, Corso Savoia, Corso Umberto e Piazza Duomo, cuore barocco della città, con accessi regolati da varchi e biglietterie.
Il periodo centrale del Carnevale va da giovedì 12 a domenica 15 febbraio 2026, ma gli eventi si estendono fino a martedì 17 febbraio;
I biglietti partono da 6 euro fino a 10 euro per il giornaliero, con riduzioni giovani, abbonamenti e pacchetti comitiva, per ulteriori informazioni leggi il programma ufficiale.
La vera novità di questa edizione è il Carnival Circus, uno spazio interamente dedicato a bambini e famiglie, incluso nel biglietto. Un villaggio della fantasia che prende vita a Villa Belvedere, con spettacoli circensi, musica, attività creative e ospiti speciali.
Nel programma compaiono personaggi amatissimi come Topolino e Minnie (14 febbraio), i Pokémon (15 febbraio) e Labubu (17 febbraio). L’area è attiva in diverse date, con appuntamenti mattutini pensati per coinvolgere i più piccoli in un’atmosfera sicura e colorata.
Accanto a questo spazio, il Carnevale di Acireale propone concorsi per bambini in maschera, laboratori culinari tradizionali e sfilate cosplay, rendendo la manifestazione inclusiva e trasversale.
Per raggiungere il Carnevale di Acireale si hanno più possibilità;
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti vai su LiveUniCT – Notizie su Catania e Università.
Il Carnevale di Acireale non è solo un evento: è un rito collettivo che unisce passato e presente, tradizione e innovità, arte e divertimento. È la città che si consegna simbolicamente alla fantasia, lasciando spazio alla satira e alla creatività popolare. Per gli studenti universitari, per le famiglie, per chi cerca un’esperienza autentica nel cuore della Sicilia, è l’occasione perfetta per mescolarsi alla folla e lasciarsi travolgere dall’energia della festa.
Diventa anche tu protagonista di #AciCarnevale2026: tra coriandoli, musica e giganti di cartapesta, il Carnevale ti aspetta per scrivere insieme una nuova pagina di storia e allegria. E adesso tocca a voi.
Se parteciperete al Carnevale di Acireale 2026 mandateci le vostre foto e i vostri video: le maschere più originali, i carri che vi hanno emozionato di più, i momenti più divertenti vissuti tra Piazza Duomo e il circuito della sfilata.
Live UniCT pubblicherà le immagini più belle sui propri canali e racconterà in diretta le giornate del Carnevale attraverso i vostri scatti. Diventate protagonisti della festa, fateci vedere il Carnevale con i vostri occhi: tra satira, colori e sorrisi, la scena è tutta vostra.
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