Categorie: News Sicilia

Etna, non si arrestano i soccorsi sul fronte lavico

Sull'Etna non si arresta la colata lavica, che continua ad avanzare letamante. Le folle di curiosi non si placano e gli interventi continuano ad aumentare.

Continuano gli interventi dei soccorritori sul fronte lavico dell’Etna! Le folle di curiose sembrano non volersi fermare. Comportamenti e abiti non idonei mettono a repentaglio la vita propria vita e quella del Soccorso Alpino. Proprio ieri è stato portato a termine l’ennesimo delicato soccorso di una turista.

L’intervento del Soccorso Alpino e la corsa in ospedale

Una giovane donna, durante la sua escursione, ha riportato una frattura alla caviglia destra mentre si trovava nei pressi del fronte lavico proveniente dalla base meridionale del Cratere Bocca Nuova. L’incidente è avvenuto a circa 1.878 metri di altitudine, nel territorio di Biancavilla, precisamente in località Monte Vituddi.

L’allarme è stato lanciato intorno alle 16:00, ieri 23 febbraio, quando la donna, incapace di proseguire il cammino a causa del forte dolore, ha richiesto l’intervento dei soccorsi tramite il N.U.E. 118. Immediatamente è stato attivato il personale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi (Sagf), che, in collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), ha intrapreso le operazioni di salvataggio.

L’operazione è stata effettuata utilizzando due fuoristrada per raggiungere il rifugio San Giovanni Gualberto, da dove i soccorritori hanno proseguito con motoslitte, al fine di superare la difficile conformazione del terreno. Una volta raggiunta l’escursionista, che presentava segni di ipotermia a causa del freddo e dell’immobilità, i soccorritori l’hanno stabilizzata e trasportata in sicurezza su una barella tipo ‘sked’. Successivamente, è stata condotta fino alla pista Altomontana, dove è stata caricata sulla motoslitta per essere trasportata in un’ambulanza del 118, che l’ha poi trasportata in ospedale.

Il rispetto delle ordinanze

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), sezione Sicilia, ha recentemente ribadito l’importanza di rispettare le ordinanze emesse dai sindaci delle località vicine all’Etna, sottolineando quanto sia fondamentale osservare le restrizioni per la propria sicurezza e per quella degli altri. L’area intorno al cratere Bocca Nuova è infatti particolarmente complessa e pericolosa per chi decide di avventurarsi senza una preparazione adeguata. Non solo il rischio legato alla sismicità e all’attività eruttiva, ma anche le difficili condizioni atmosferiche e la difficoltà di accesso ai luoghi.

 

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Catania, scontro sulle strisce blu: “Il Consiglio dice stop alle 20:00, ma Amts rimanda la deliberazione”

Riesplode la polemica sulla sosta a pagamento a Catania. Al centro dello scontro c'è la…

15 Luglio 2026

Censis 2026/2027: come si posiziona davvero l’Università di Catania tra i Grandi Atenei italiani?

È stata pubblicata la nuova edizione della prestigiosa Classifica Censis delle Università Italiane (edizione 2026/2027),…

15 Luglio 2026

Mafia, droga e droni in carcere: blitz a Catania con 22 arresti, coinvolti anche un avvocato e un medico

Alle prime luci dell’alba di oggi, su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania,…

15 Luglio 2026

Catania FC, il cammino della nuova stagione si scopre a fine luglio: le date chiave

Tre giorni decisivi per tracciare la mappa e il calendario del prossimo campionato. Il Catania…

15 Luglio 2026

Meteo Sicilia, allerta rossa per rischio incendi: il bollettino della Protezione Civile

Meteo Sicilia: il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana ha diramato l'avviso numero 142…

15 Luglio 2026

Classifica Censis: Università di Catania fanalino di coda tra i grandi atenei statali

La nuova Classifica Censis dei grandi atenei statali fotografa la situazione delle università italiane tra…

14 Luglio 2026