
Un imprenditore attivo nel commercio al dettaglio di articoli per la casa è finito sotto indagine a Partinico per un caso di estorsione nei confronti dei suoi dipendenti. Secondo quanto emerso dalle indagini della Guardia di Finanza, l’uomo avrebbe costretto i lavoratori di un punto vendita di Carini a restituire in contanti il 50% del loro stipendio, pena il licenziamento o altre ritorsioni sul rapporto di lavoro.
L’imprenditore, utilizzando un sistema ben rodato, faceva accreditare regolarmente gli stipendi dei dipendenti tramite bonifico bancario sui loro conti correnti. Successivamente, però, i lavoratori sarebbero stati obbligati a prelevare in contanti metà della somma ricevuta e a consegnarla direttamente al datore di lavoro. Tale pratica sarebbe stata accompagnata da minacce implicite e da un clima di costante pressione.
Grazie a un’attenta analisi degli estratti conto bancari e ai riscontri documentali effettuati dai finanzieri della compagnia di Partinico, è stato possibile ricostruire la frode che si sarebbe protratta dal 2018 al 2022. Il profitto illecito accumulato dall’imprenditore è stato stimato in 41.730 euro, cifra che è stata sottoposta a sequestro dalle autorità competenti.
Passaggio fondamentale per i conti e lo sviluppo del territorio etneo: il Consiglio Metropolitano ha…
Arriva una svolta decisiva sul fronte dell'occupazione e del potenziamento delle infrastrutture energetiche in Italia:…
Un attacco diretto, senza filtri e dai toni durissimi. Il sindaco di Catania, Enrico Trantino,…
Si è presentato direttamente davanti agli uffici della Polizia di Stato guidando una Vespa d’epoca,…
Anche quest’anno le attività educative degli asili nido comunali di Catania prenderanno regolarmente il via…
Si è intensificata negli ultimi giorni l’attività di pulizia delle caditoie stradali in diverse zone…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy