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Dati MIM: crescita degli occupati professionali e degli studenti universitari

Il 42,9% dei diplomati professionali è occupato, e il 62% dei liceali sta continuando gli studi: i dati MIM

I dati pubblicati sul sito del Ministero dell’istruzione e del merito, con il focus specifico “Risultati a distanza: inserimento nel mondo del lavoro dei diplomati”, vanno ad  analizzare gli impieghi e lo status dei diplomati negli anni scolastici dal 2016/2017 al 2021/2022.

I dati MIM

Nel focus viene analizzato secondo le seguenti diverse prospettive:

  • tutti i diplomati per i quali viene attivato un rapporto di lavoro nei due anni successivi al conseguimento del diploma, considerando rapporti di lavoro di qualsiasi durata, anche di un giorno soltanto;
  • tutti i diplomati che hanno un rapporto in essere a 12 mesi del diploma (occupazione netta a 1 anno dal conseguimento diploma);
  • tutti i diplomati che hanno un rapporto in essere in un determinato intorno, a 24 mesi dal diploma (occupazione netta a 2 anni dal conseguimento diploma);
  • la situazione occupazionale di tutti i diplomati a un anno dal conseguimento del titolo di studi: diplomati che, nel primo anno immediatamente successivo a quello usato come riferimento per il conseguimento del titolo, hanno attivato un rapporto di lavoro soggetto a comunicazione obbligatoria della durata di almeno 30 giorni consecutivi e/o hanno scelto di iscriversi in un istituto di istruzione terziaria, quali università o ITS Accademy.

Rapporto titolo di studio-stato occupazionale

Nell’ultima parte del rapporto viene analizzato il legame tra il titolo di studio e lo stato occupazionale, con particolare attenzione all’anno del conseguimento del diploma. È interessante osservare un dato significativo: nel 2022 si registra un aumento consistente della percentuale di giovani che riescono a coniugare studio e lavoro, passando dal 5,7% rilevato nel 2019 al 10,1% del 2022.

A un anno dal diploma, il panorama occupazionale varia sensibilmente a seconda del percorso scolastico scelto. In particolare, il 42,9% dei diplomati negli istituti professionali risulta già inserito nel mercato del lavoro, evidenziando una forte vocazione pratica e formativa di questi percorsi, che agevolano un rapido accesso alle professioni. Al contrario, tra i diplomati dei licei, solo l’8,8% risulta occupato, confermando il carattere prevalentemente accademico e propedeutico agli studi universitari di tali istituti.

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