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Affitti studenti, a Catania aumento di quasi 11%: i prezzi per ogni città

Affitti studenti, a Catania i prezzi per le stanze singole in affitto sono cresciuti di quasi l'11%. Qual è la situazione nel resto d'Italia? Ecco l'analisi dei prezzi degli alloggi nelle principali città universitarie italiane secondo i dati di Immobiliare.it.

Affitti studenti in aumento: probabilmente c’era da aspettarselo ma anche in questo settore sono arrivati i rincari. A confermarlo è una ricerca di Immobiliare.it focalizzata proprio sugli affitti delle stanze agli studenti universitari fuorisede. Infatti, secondo il sito specializzato del settore, in Italia si sta assistendo ad un aumento dei prezzi per l’affitto delle stanze per studenti, pari in media all’11% in più rispetto al 2021.

Non a caso, complice la normalizzazione dell’emergenza sanitaria e il conseguente rientro nelle aule universitarie per seguire le lezioni in presenza, anche la domanda è cresciuta notevolmente, raggiungendo in media il +45%. Chiaramente questo fenomeno non riguarda solo le grandi città e la Sicilia non rimane esclusa: ecco qual è la situazione a Catania e nelle altre città universitarie siciliane e italiane.

Affitti studenti, Catania: aumento del 10,6%

Come anticipato, nella maggior parte delle città universitarie italiane si sta assistendo ad un aumento dei prezzi per quanto riguarda gli affitti per gli studenti. Sebbene Catania non presenti prezzi di base elevati come accade in altre città universitarie italiane, gli aumenti non mancheranno nella città etnea. Infatti, secondo Immobiliare.it, si registra un aumento del 10,6% per le stanze in affitto a studenti a Catania.

Tuttavia, è necessario precisare che la stima fa riferimento all’affitto di una stanza singola, che in media dovrebbe costare circa 230 euro. Non sono invece riportati dati di prezzo medio o di variazione rispetto al 2021 per quanto riguarda l’affitto di stanze doppie.

Fonte: Immobiliare.it

Inoltre, è interessante considerare anche i numeri relativi alla variazione della domanda e dell’offerta nella città di Catania. Infatti, in questo modo è possibile capire l’andamento della situazione degli affitti a fuorisede nella città etnea. Secondo i dati di Immobiliare.it, a Catania l’offerta di stanze singole rispetto al 2021 è cresciuta dell’11,8%: questo significa che saranno disponibili maggiori alloggi rispetto all’anno precedente.

Tuttavia, non è detto che sia possibile riuscire ad evadere la richiesta, dato che la domanda di stanze singole nella città etnea è cresciuta del 37,5% rispetto all’anno precedente. Di conseguenza, considerando la crescita ridotta dell’offerta di stanze singole e l’aumento dei prezzi richiesti, è probabile che in molti casi anche gli studenti che avrebbero preferito avere una stanza personale dovranno optare per un locale condiviso.

Affitti: la situazione nelle altre città siciliane

Per quanto riguarda le altre città universitarie siciliane, la situazione non è differente: infatti, anche a Messina e Palermo si sono registrati degli aumenti, anche se in maniera ridotta rispetto a Catania. Secondo l’indagine di Immobiliare.it, l’aumento dei prezzi per una stanza singola rispetto al 2021 a Messina è stato del 6,3%, mentre a Palermo del 9,1%. Evidentemente, si tratta di variazioni più o meno contenute rispetto all’aumento di quasi l’11% della città di Catania, che al momento risulta la siciliana con l’innalzamento maggiore dei prezzi.

Tuttavia, prima di trarre conclusioni affrettate, è opportuno considerare anche un altro dato, vale a dire il prezzo medio per stanza singola in ognuna delle tre città siciliane menzionate. Infatti, sebbene l’aumento dei prezzi registrato a Catania sia stato notevolmente maggiore, soprattutto rispetto alla città di Messina, il costo medio di una stanza singola si equivale nelle tre città. Secondo la tabella realizzata da Immobiliare.it, una stanza singola costa in media 229 euro a Messina e 230 a Palermo, come nella città di Catania. Quindi, partendo da questo dato e considerando l’aumento maggiore registrato a Catania, è possibile dedurre che nella città etnea è possibile trovare alloggi a prezzi più convenienti rispetto a Messina e, in misura minore, anche rispetto a Palermo, dato che in entrambe le città si è registrato un aumento minore di prezzi ma il costo medio è sempre pari a quello catanese.

Fonte: Immobiliare.it

Anche nel caso delle città di Messina e Palermo non sono presenti dati relativi alle stanze doppie. Tuttavia, la variazione rispetto al 2021 dell’offerta e della domanda nelle due città universitarie siciliane oltre Catania è stata riportata e i dati sono davvero interessanti. Infatti, a Messina si è registrato un calo dell’offerta pari al 16,2%, mentre la domanda è aumentata del 73% rispetto all’anno precedente. Allo stesso tempo a Palermo si è registrato un aumento dell’offerta pari al 9,5%, ma la domanda è cresciuta di oltre il 97%. Ancora una volta, si sottolinea che questi dati fanno riferimento agli affitti di stanze singole e che anche a Messina e Palermo potrebbe essere difficile per i fuorisede trovare un alloggio con camera singola per il nuovo anno accademico.

Affitti studenti: i prezzi nelle altre città italiane

Nonostante la situazione delle città siciliane non si discosti molto dal trend nazionale, soprattutto considerando la percentuale di aumento di Catania, le singole città universitarie nel resto d’Italia fanno registrare dati ben peggiori. Infatti, nella ricerca di Immobiliare.it si riscontrano città dove gli aumenti dei prezzi per stanza singole si aggirano oltre il 20%. Di seguito le cinque città che hanno fatto registrare aumenti maggiori:

  1. Padova (42,2%);
  2. Milano (20,1%);
  3. Firenze (18,5%);
  4. Bologna (16,7%);
  5. Modena (12,6%).

Nell’elenco presentato, Catania è la sesta città italiana per aumento di prezzo per stanza singola rispetto al 2021. Allo stesso tempo, si riscontra una generale diminuzione dei prezzi per le stanze singole: infatti, la media nazionale è pari al -9%, considerando però che per alcune delle città elencate non sono presenti dei dati.

Tuttavia, come per le città siciliane, non basta guardare il solo dato della variazione dei prezzi rispetto al 2021 per trarre delle conclusioni. Questo perché il costo medio di una stanza singola potrebbe essere più alto in alcune città dove la variazione è stata minore perché il prezzo era già elevato nel corso del 2021. Di seguito, l’elenco con le cinque città universitarie italiane con il prezzo medio più alto:

  1. Milano (620 euro);
  2. Roma (465 euro);
  3. Padova (458 euro);
  4. Firenze (451 euro);
  5. Bologna (447 euro).

In quest’ultima lista, è evidente quanto il dato della variazione possa essere relativo: infatti, anche se si tratta perlopiù delle stesse città della lista precedente, ha fatto il suo ingresso nella Top 5 delle città con gli affitti più cari Roma, per la quale la variazione del 2021 è stata “solo” del 9,3%. Inoltre, si consideri che la media nazionale del prezzo per stanza singola in affitto a studenti universitari è pari a 439 euro e che in quest’ultimo elenco la città di Catania si posizionerebbe al 27esimo posto delle 32 città universitarie analizzate, a pari merito con Palermo e Perugia.

Infine, è interessante dare uno sguardo alla media nazionale anche in merito alla variazione di domanda e offerta di stanze singole rispetto al 2021. In media, l’offerta è cresciuta del 7% sul territorio nazionale, mentre la domanda ha subito un +45% rispetto al 2021. Tuttavia, sono interessanti i casi singoli di alcune città italiane: per esempio, a Venezia, l’offerta è diminuita del 26% ma la domanda è cresciuta del 373,2% rispetto all’anno precedente, fenomeno che spiegherebbe anche l’aumento del 10,5% dei prezzi.

Cifre record per la variazione della domanda si sono riscontrate anche per le città di Napoli e Latina, dove la richiesta di stanze singole è cresciuta rispettivamente del 118% e del 102,2%. Infine, per quanto riguarda le stanze doppie, si registra un calo medio del 9% sul territorio nazionale, con una media italiana di prezzo pari a 234 euro per posto letto. Si consideri inoltre, come specificato da Immobiliare.it, che questi prezzi comprendono il più delle volte le spese condominiali ma non le utenze, che vanno quindi aggiunte ai prezzi già elencati. Per questi motivi, è altamente probabile che per il 2022, molti studenti e lavoratori fuorisede saranno obbligati a scegliere come alloggio una stanza condivisa al posto di una singola.

A proposito dell'autore

Martina Bianchi

Con una laurea magistrale in Global Politics and Euro-Mediterranean Relations e una triennale in Scienze e Lingue per la Comunicazione, coltiva l'interesse per il giornalismo scrivendo per LiveUnict.
Con la passione per le lingue straniere, la fotografia, l'arte e i viaggi, mira ad un futuro nelle relazioni internazionali in difesa dei Diritti Umani.
Coordina la Redazione di LiveUniCT da Maggio 2022.