Il primo caso in Sicilia era stato confermato il 21 giugno scorso. Si trattava di un un paziente dell’ospedale Civico di Palermo, che aveva contratto il virus a Londra. Confermato adesso un caso a Catania.
Si tratterebbe di un uomo che, dopo essere rientrato dall’estero, si è presentato al Pronto Soccorso del presidio “Rodolico” con sintomi riconducibili al Vaiolo delle scimmie. Il paziente è stato subito posto in isolamento e ricoverato presso l’Unità operativa complessa di malattie infettive dell’ospedale San Marco.
“La diagnosi, relativa alla presenza di virus Monkeypox, è stata confermata solo ieri, giorno 6 luglio, da esami di laboratorio – ha spiegato il direttore Sirna –. Le condizioni cliniche del paziente sono discrete con quadro clinico tipico. Tengo a precisare che si tratta di un caso di importazione della malattia e quindi non di contagio avvenuto nel territorio etneo. La malattia, tra l’altro, si trasmette non per via aerea, come nel caso di altri virus come il Sars-Cov2, ma per contatti stretti”.












