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Scala dei Turchi, dopo lo sfregio torna a splendere: ripulita da tecnici e volontari

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Negli scorsi giorni la Scala dei Turchi è stata vandalizzata ma numerosi volontari e funzionari l'hanno tempestivamente ripulita. Arrivano i ringraziamenti dal Presidente Musumeci.

Tra il 7 e l’8 gennaio, ignoti vandali hanno sfregiato la Scala dei Turchi (a Realmonte, in provincia di Agrigento), imbrattandola di rosso.

Dopo appena 24 ore la scogliera di marna bianca è tornata a splendere, grazie all’intervento del Comune e degli uomini della Protezione Civile, che hanno operato in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali.

Alcune foto testimoniano come tecnici e volontari abbiano lavorato insieme per ridare nuova vita ad uno dei gioielli naturalistici più conosciuti della Sicilia.

È stato scoperto che il materiale rosso con cui era stata vandalizzata la scogliera era ossido di ferro in polvere.

Come spiegato anche dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile, per rimuoverlo è stato necessario aspirarlo dalla superficie.

“Per fortuna la tipologia del materiale non costituisce pericoli per l’inquinamento dell’area – si spiega – , né si sono rese necessarie particolari misure di sicurezza per i volontari che si sono occupati dell’asportazione”.

A lavori conclusi, la Scala dei Turchi è tornata come nuova. Anche il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha espresso la propria soddisfazione. 

“La Regione Siciliana si è subito attivata, assieme al Comune, con le sue strutture sul territorio, per mettere in sicurezza la Scala dei Turchi – ha spiegato Musumeci – , sulla costa siciliana di Realmonte (Agrigento), e ripulire l’area danneggiata in un luogo di rara bellezza, dopo il vile atto di vandalismo di ieri […] .

Sul posto si sono recati di buon mattino i tecnici del Comune di Realmonte, due funzionari della nostra Soprintendenza e numerosi volontari, che stanno aspirando la polvere, per poi ripulire l’area con l’aiuto di una idropulitrice. Li ringrazio tutti per il generoso atto di civismo e di scrupolosa responsabilità dimostrati“. 

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