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Concorso Ministero della Cultura, 50 dirigenti tecnici: come partecipare

Concorso Ministero della cultura: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando per 50 dirigenti tecnici. Di seguito scadenze e requisiti.

Concorso Ministero della Cultura: Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando di concorso pubblico, per esami, per l’ammissione di 75 allievi al corso-concorso selettivo di formazione per il reclutamento di 50 dirigenti di seconda fascia del Ministero della Cultura.

Concorso Ministero della Cultura: le posizioni

Il corso-concorso riguarderà le seguenti professionalità:

  • Area A – Archivi e biblioteche: 24 allievi ammessi al corso-concorso selettivo di formazione per il reclutamento di 16 dirigenti di seconda fascia;
  • Area B – Soprintendenze archeologia, belle arti e paesaggio: 36 allievi ammessi al corso-concorso selettivo di formazione per il reclutamento di 24 dirigenti di seconda fascia;
  • Area C – Musei: 15 allievi ammessi al corso-concorso selettivo di formazione per il reclutamento 10 dirigenti di seconda fascia

Concorso Ministero della Cultura, 50 dirigenti tecnici: requisiti

Per la partecipazione al corso-concorso è necessario il possesso dei seguenti requisiti generali:

  • Cittadinanza italiana;
  • Idoneità fisica alla frequenza del corso-concorso e allo svolgimento delle funzioni proprie del dirigente;
  • Godimento dei diritti civili e politici. Non sono ammessi al concorso coloro che sono stati esclusi dall’elettorato politico attivo, nonché coloro che sono stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento o decaduti dall’impiego statale, o licenziati per motivi disciplinari ai sensi della normativa o delle disposizioni contrattuali disciplinanti la materia, o per aver conseguito l’impiego o sottoscritto il contratto individuale di lavoro mediante produzione di documenti falsi o, comunque, con mezzi fraudolenti.

Per quanto riguarda i requisiti specifici per l’accesso al corso-concorso, questi riguardano principalmente il titolo di studio, che è la Laurea Magistrale, o Laurea Specialistica, o Diploma di Laurea, al quale si aggiunge il Dottorato di ricerca, o un Master universitario di secondo livello.

Per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche che hanno maturato almeno 5 anni di servizio svolti in posizioni funzionali attinenti all’ambito del patrimonio culturale per l’accesso alle quali è richiesto il possesso della laurea, viene meno il requisito del Dottorato di ricerca o del Master universitario. Si rimanda in ogni caso al bando per conoscere con esattezza i requisiti specifici richiesti per ciascuna professionalità coperta dal concorso.

Domande

Sarà possibile inviare la domanda di partecipazione al concorso per dirigenti del Ministero della Cultura esclusivamente per via telematica attraverso il portale candidatureconcorsi.it. Per l’accesso al portale è necessario essere in possesso di credenziali digitali SPID. Per la partecipazione è inoltre richiesto il possesso di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) intestata al candidato. Sarà possibile presentare domanda fino al 28 dicembre 2021.

Le prove

Il concorso si articolerà nelle seguenti fasi:

  • due prove scritte;
  • una prova orale.

La prima prova scritta è comune alle tre aree e verterà sulle seguenti materie:

  • diritto costituzionale,
  • diritto amministrativo,
  • diritto del patrimonio culturale,
  • diritto dell’Unione europea,
  • economia politica,
  • politica economica,
  • economia delle amministrazioni pubbliche,
  • management pubblico,
  • analisi delle politiche pubbliche,

La seconda prova scritta è diversa per ciascuna delle tre aree e riguarderà:

  • per l’Area A – tutela, conservazione e valorizzazione, anche al fine della pubblica fruizione, del patrimonio bibliografico, dei beni librari e dei beni archivistici, nonché degli archivi, correnti e di deposito, dello Stato;
  • per l’Area B – Soprintendenze archeologia, belle arti e paesaggio: tutela e valorizzazione, anche al fine della pubblica fruizione, dei beni di interesse archeologico, dei beni storici, artistici, demoetnoantropologici, sia materiali che immateriali, dei beni architettonici e del paesaggio;
  • per l’Area C – tutela e valorizzazione, anche al fine della pubblica fruizione, di musei, parchi archeologici, aree archeologiche e altri luoghi della cultura.

La prova consisterà nella redazione di un elaborato sulla base di documenti contenuti all’interno di un dossier che verrà fornito al candidato. All’interno del dossier, anche in questo caso, ci saranno documenti sia in lingua italiana che in inglese, e ci sarà una domanda a cui deve essere fornita risposta in lingua inglese.

Superano le prove scritte e sono ammessi alla prova orale i candidati che riportano un punteggio di almeno 70/100 in ciascuna prova scritta.

La prova orale potrà essere svolta anche in videoconferenza, e consisterà in un colloquio volto ad accertare nel candidato:

  • il possesso di adeguate conoscenze nelle materie delle prove scritte;
  • il possesso di adeguate conoscenze in tema di tecnologie digitali, competenze in ordine all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione ai fini gestionali e
  • competenze digitali volte a favorire processi di innovazione amministrativa e di trasformazione digitale della pubblica amministrazione;
  • le capacità organizzative e manageriali in rapporto a specifiche situazioni proprie del ruolo dirigenziale.

In sede di prova orale verrà inoltre accertata la conoscenza della lingua inglese di livello almeno B2. Superano la prova orale i candidati che conseguono un punteggio di almeno 70/100

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