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Covid, Gelmini: “Obbligo vaccinale non è eresia, Green pass può essere esteso”

Mariastella Gelmini
Gli italiani potrebbero ben presto essere testimoni di un'estensione dell'obbligo del Green pass e non si esclude l'introduzione dell'obbligo vaccinale in determinati contesti: le ultime dichiarazioni della Ministra Gelmini.

I prossimi quindici giorni, ed i dati emersi nel corso di questi, serviranno a capire se sia necessario introdurre nuove misure in Italia: al termine di questi si dovrebbe decidere. Resta alta la probabilità di estendere il Green pass e non si esclude del tutto l’introduzione dell’obbligo vaccinale: a confermare questi ed altri punti, la Ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini al Corriere della Sera. 

″È ancora presto per fare un bilancio, perché i dati sono condizionati dall’effetto ‘generale agosto’ – ha dichiarato la Gelmini – . Del resto era prevedibile un rallentamento di queste ultime settimane nella campagna di vaccinazione. Saranno decisivi i dati dei prossimi quindici giorni. L’utilizzo del Green pass può essere esteso”. 

Per quanto riguarda l’obbligo vaccinale,  la donna ha, in particolare, fatto riferimento all’ipotesi di introduzione dello stesso per i servizi pubblici.

“Il vaccino sarebbe indispensabile per chi fa front office nella PA e per chi lavora nei servizi pubblici. Del resto l’obbligo vaccinale non è un’eresia: esiste già per alcune malattie. Una decisione del genere però spetta al Parlamento – ha anticipato la Ministra – .  La mia opinione è che occorre attendere i dati: se dovessimo giudicare irraggiungibile la copertura dell’80% della popolazione non vedrei alternative”.

In merito alla scuola, la ministra ha precisato che il Green pass riservato agli studenti “può esistere solo nel contesto di un obbligo generale esteso a tutti. Il dato del 60% dei ragazzi fra 16 e 19 anni con già almeno una dose è incoraggiante”.