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Sicilia zona gialla a breve? Ricoveri vicini a soglia limite

donna con mascherina
Immagine di repertorio
Sicilia zona gialla a breve secondo le nuove regole stabilite dal governo. Gli ultimi dati su ricoveri e contagi e le dichiarazioni di Razza al riguardo.

I numeri sui contagi non sono rassicuranti per la Sicilia, e pertanto la regione rischia di entrare in zona gialla già a partire dal 16 di agosto. Uno scenario simile si delinea anche per Sardegna e Calabria, visto che la variante Delta del virus corre veloce anche in queste due regioni d’Italia.

I contagi in Italia

È proprio di ieri il bollettino ufficiale diramato dal Ministero della Salute e indicante, in tutta la Penisola, un incremento di 5.632 nuovi positivi, con il tasso di positività del 2,33% (in calo rispetto al 4% del giorno precedente). I ricoverati in terapia intensiva sono 322. Nell’ultimo bollettino la Sicilia registra un calo dei casi, ma rimane la prima regione per nuovi contagi.

Il numero di contagi settimanali da Sars-Cov-2 per 100.000 abitanti, relativi alla settimana 2-8 agosto, è di 68,91 a livello nazionale, in crescita rispetto ai 63,65 registrati dal 26 luglio al primo agosto. Ma tre regioni superano quota 100: Sardegna (142,03), Toscana (119,73) e Sicilia (104,55). La Sicilia, inoltre, è al 14% di saturazione dei ricoveri ordinari e al 7% di quelli in terapia intensiva. La soglia limite per il passaggio in zona gialla è fissata rispettivamente al 15% e al 10%.

I responsabili delle terapie intensive ci dicono che quasi tutti i loro pazienti affetti da Covid, il 90%, non sono vaccinati – spiega il Presidente della Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere (FIASO), Giovanni Miglioree ciò conferma che il vaccino è l’arma più efficace a nostra disposizione per contrastare la pandemia e i suoi effetti peggiori”.

Le parole di Razza

Propri ieri l’Assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza, si è espresso riguardo l’ingresso della Sicilia in zona gialla subito dopo il 15 di agosto. “Dobbiamo entrare nell’ottica – ha detto Razza – che da qui alla fine della stagione nell’Isola ci sarà un ulteriore rialzo di positivi perché in giro per il territorio avremo almeno due milioni di persone in più tra turisti e lavoratori che rientrano per le ferie: il giallo, dunque, è solo questione di giorni, e non è un caso che le regioni che rischiano oggi di lasciare il bianco sono tutte a vocazione turistiche”.

La Sicilia dunque rischia di entrare in zona gialla proprio nel pieno della stagione turistica, in accordo con le nuove norme di cambio colore e di zona decise dal Governo Draghi. Le regioni entreranno in zona gialla in base a tre nuovi parametri:

  • un’incidenza superiore a 50 casi settimanali per centomila abitanti;
  • le terapie intensive Covid occupate al 10%;
  • i reparti ordinari Covid occupati al 15%.

Seppure dunque le nuove norme tengono conto di margini meno stringenti per decidere la zona gialla, considerando il numero dei contagi e l’incidenza del virus nelle terapie intensive, l’Isola pare abbia superato tali criteri e dunque sia portata a introdurre nuove restrizioni.

Le regole della zona gialla

Con il passaggio in zona gialla le regole cambieranno, ma non avranno un’incidenza eccessiva, almeno per il momento. La regola principale sarà quella dell’utilizzo della mascherina anche all’aperto.

Bar e ristoranti, invece, potranno rimanere aperti anche a cena ma con l’obbligo di un massimo di quattro persone per tavolo, oltre l’esibizione della certificazione verde, secondo gli ultimi aggiornamenti. Gli spostamenti tra regioni invece saranno concessi anche in zona gialla.

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