La Sicilia è a rischio zona gialla, secondo gli attuali criteri stabiliti a livello nazionale. Il presidente Musumeci chiede di cambiare le modalità.

Con gli attuali criteri, la Sicilia è attualmente a rischio zona gialla. I casi giornalieri continuano a salire e l’Isola è la seconda regione per contagi in Italia. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, però non ci sta e chiede di rivedere i criteri per il cambio colore delle regioni.
“È necessario rivedere i parametri che fissano la definizione dei colori delle regioni – ha dichiarato il governatore siciliano –: non possono più essere legati alla percentuale dei contagi, ma al tasso di ospedalizzazione. In Sicilia, attualmente, siamo la seconda regione italiana per contagi Covid ma abbiamo, in totale, solo 21 ricoverati in terapia intensiva e 130 nei reparti ordinari, su 5 milioni di abitanti”.
“Gran parte dei ricoverati, peraltro, risulta non vaccinata – ha detto intervenendo stamattina ad Agorà Estate, su Rai3 –. L’esperienza deve indurci a rivedere il sistema, a fare scelte di buon senso. Sarebbe assurdo andare verso nuove restrizioni e chiusure con gli attuali criteri, determinando un disastro che non sarebbe sanitario ma economico“.
Riesplode la polemica sulla sosta a pagamento a Catania. Al centro dello scontro c'è la…
È stata pubblicata la nuova edizione della prestigiosa Classifica Censis delle Università Italiane (edizione 2026/2027),…
Alle prime luci dell’alba di oggi, su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania,…
Tre giorni decisivi per tracciare la mappa e il calendario del prossimo campionato. Il Catania…
Meteo Sicilia: il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana ha diramato l'avviso numero 142…
La nuova Classifica Censis dei grandi atenei statali fotografa la situazione delle università italiane tra…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy