L'operazione ha portato a 65 indagati, 13 arresti, 38 agenzie scommesse chiuse e sequestri per oltre 30 milioni di euro.

Un’operazione della Dia di Catania ha sgominato una rete di scommesse online abusive su eventi sportivi. Le piattaforme e i punti di raccolta erano molteplici, con società che operavano in Austria, Bulgaria e Malta. Il risultato è di 65 indagati nell’operazione Apate, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia etnea. L’operazione ha portato anche a 13 arresti (uno in carcere e 12 ai domiciliari) e alla chiusura di 38 agenzie di scommesse nelle province di Catania, Agrigento, Messina, Siracusa ed Enna. Sequestrati beni per un valore complessivo di oltre 30 milioni di euro.
Tra i reati ipotizzati figurano: associazione per delinquere, attività abusiva di gioco e scommesse, truffa aggravata ai danni dello Stato ed intestazione fittizia di beni. Inoltre, al principale indagato, ritenuto a capo della rete, è contestata anche la violazione della sorveglianza speciale. Si tratta di un imprenditore vicino alle famiglie mafiose Santapaola e Cappello.
L’accusa della Dia è di aver utilizzato cinque piattaforme online come Asso, Vegas, Vegasbet, Netslot.net – Netslot.eu, Imperium-games.net, destinate apparentemente al gioco a distanza, ma adibite in realtà alle scommesse da banco.
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