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Concorso scuola, novità: cosa cambia con la crisi di governo

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Concorso scuola: migliaia di docenti e aspiranti tali sono in attesa di una svolta per le assunzioni nel mondo scolastico. Le novità su tutti i concorsi.

Sono state annunciate pochi giorni fa le date ufficiali del Concorso scuola straordinario, che riprende dopo lo stallo causato dalla seconda ondata. Il concorso seguirà le indicazioni contenute nel DPCM del 14 gennaio 2021 e considererà un limite di partecipanti per Aula. Inoltre, novità arrivano per il concorso ordinario, i bandi per il sostegno e gli insegnanti di religione cattolica.

Concorso straordinario scuola: le date ufficiali

Con il DPCM del 14 gennaio, quindi, si sancisce la ripresa dei concorsi pubblici a partire dal mese di febbraio. Per quanto riguarda il concorso straordinario scuola, le prove del concorso si svolgeranno tra il 15 e il 19 febbraio e avranno un limite di 10 persone per aula. Inoltre, i candidati che abbiano presentato domanda per regioni dove è stata disposta la aggregazione territoriale delle scuole svolgeranno le prove nella regione individuata quale responsabile della procedura concorsuale.

L’elenco delle sedi d’esame è comunicato dagli USR responsabili della procedura almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove tramite avviso pubblicato nei rispettivi Albi e siti internet.

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Concorso scuola ordinario per secondaria e primaria

Ancora nessuna novità per la partenza dei concorsi ordinari per la scuola secondaria di I e II grado. Le domande dovrebbero rimanere cristallizzate alla data del 31 luglio 2020. Dunque non sarà possibile cambiare regione né classe di concorso. Inoltre, non sarà possibile per i neolaureati delle ultime sessioni inserire una nuova domanda per partecipare. Il primo step per gli Uffici Scolastici sarà di stabilire se procedere con una prova preselettiva.

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Concorso scuola sostegno

Per quanto riguarda il concorso straordinario scuola riservato al sostegno, la novità prevista dalla legge di bilancio 2021 prevedeva da un lato un piano di immissione in ruolo per 25mila docenti e, dall’altro, una procedura concorsuale rivista per velocizzare le assunzioni di docenti specializzati.

La nuova procedura avrà cadenza biennale, ma la caduta del governo potrebbe rallentare le cose. Infatti, è il ministro dell’Istruzione a dover disciplinare la nuova procedura, e, col governo dimissionario, il decreto potrebbe subire degli slittamenti.

Il concorso scuola per il sostegno potrebbe interessare una platea di 60mila insegnanti.

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Concorso scuola di religione

Un’altra novità che era stata annunciata, dopo oltre 20 anni, era il concorso per gli insegnanti di religione. Il bando, anche in questo caso, è bloccato in attesa di un nuovo governo e di un nuovo ministro per l’Istruzione.

Per accedere al concorso gli aspiranti docenti dovranno avere la certificazione dell’idoneità diocesana: “è prevista la certificazione dell’idoneità diocesana di cui all’articolo 3, comma 4, della legge 18 luglio 2003, n. 186, rilasciata dal Responsabile dell’Ufficio diocesano competente nei novanta giorni antecedenti alla data di presentazione della domanda di concorso”. Una quota non superiore al 50%, infine, può essere riservata a chi, in possesso dei requisiti, abbia svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive.


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