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News scuola: in classe il 7 gennaio, ma licei potrebbero rientrare prima

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News scuola: sembra ormai certo ritorno tra i banchi a gennaio. Continuano, però, ipotesi sulla riduzione della Dad alle superiori: ecco le ultime novità.

News scuola: sembra ormai quasi certo che la scuola ripartirà regolarmente in presenza per tutti dal 7 gennaio. Le Regioni, infatti, avrebbero spinto per una riapertura dopo le feste, a dispetto del parere della ministra Azzolina e del Movimento Cinque Stelle, che avrebbero voluto un rientro già dopo l’Immacolata.

News scuola: ipotesi riduzione Dad per scuole superiori

L’ultima news scuola riguarderebbe il ritorno in classe di una parte della popolazione studentesca. Sarebbe, infatti, al vaglio l’ipotesi di una riduzione della Dad per le scuole superiori nelle zone gialle o, perlomeno, nelle aree a minor rischio. “Non è un mistero – ha dichiarato Lucia Azzolina che io voglia con molta gradualità riaprire le scuole superiori. Se si allentano le misure per tutti i settori del Paese, anche per la scuola deve valere lo stesso”. Ma non tutti al Governo sarebbero d’accordo per una riapertura immediata, seppure graduale.

“Non credo che ci saranno delle riaperture prima di Natale – frena la sottosegretaria alla salute, Sandra Zampa il Paese non è in grado di reggere. Bisogna aprire per rimanere aperti e si deve pensare a un piano di recupero delle ore o dei gironi fatti in Dad”.

Dopo il passaggio di molte regioni in zona arancione e gialla, comunque, già da oggi migliaia di studenti delle seconde e terze medie sono ritornati sui banchi, a esclusione del Piemonte, dove il governatore Cirio ha confermato la didattica a distanza per mezzo di un’ordinanza regionale. Stessa linea adottata anche in Campania, dove per ordinanza del governatore De Luca gli studenti ritarderanno il rientro a scuola fino al 7 gennaio.

Esclusa una volta per tutte, infine, l’ipotesi di fare lezione anche di domenica. “Il sabato tanti ragazzi vanno già a scuola, specie nel sud. La domenica–  ha dichiarato a “Live Non è la D’urso” la ministra Azzolina- non credo sia percorribile, non lo vogliono famiglie e personale docente e scolastico”.

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