Giarre e Riposto

Associazione sportiva emette fatture false per 630 mila euro: quattro denunce

auto guardia di finanza
Un'indagine della Guardia di Finanza di Catania ha portato alla luce una prassi di fatturazioni false, perpetrata da alcune aziende etnee. Denunciati i responsabili e sequestrati i beni.

La Guardia di Finanza di Catania ha portato alla luce l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per un valore di circa 630 mila euro. Il bilancio dell’indagine, coordinata dalla Procura, è di quattro persone denunciate per reati tributari e oltre 250 mila euro di beni sequestrati. Le Fiamme Gialle hanno scoperto un articolato sistema di frode fiscale, che avrebbe coinvolto un’associazione, una ditta individuale e una società a responsabilità limitata, sempre nella provincia etnea.

Gli accertamenti sono stati condotti da militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria nei confronti della “Kalat Racing Team”, un’associazione di Riposto attiva nel settore dell’organizzazione degli eventi sportivi. Quest’ultima avrebbe emesso fatture per un valore di oltre 500 mila euro a favore della “Stargate 2011” di Belpasso, operante nel settore delle slot machine. La tipologia dei servizi fatturati, per la manutenzione delle slot machine, non sarebbe stato coerente con l’attività dell’associazione. Il suo rappresentante avrebbe, tra l’altro, confessato di non aver effettuato le prestazioni fatturate, emesse in cambio del 3% dell’importo.

Le indagini della Guardia di Finanza, relativamente alla Stargate 2001, avrebbero poi appurato l’esistenza di  altre false fatture emesse da un’altra ditta di Belpasso per 100mila euro. Ne avrebbe, inoltre, falsificate altre per una cifra di  30 mila euro, facendole risultare di una ditta di Catania, risultata in realtà estranea ai fatti contestati.

Grazie al lavoro delle Fiamme gialle,  e su richiesta della Procura di Catania, il Gip ha emesso, quindi, un provvedimento di sequestro dei beni per 250mila euro nei confronti della Stargate 2011. Denunciati i due legali rappresentanti della società, accusati di dichiarazione fraudolenta, il rappresentante dell’associazione di Riposto e il titolare della ditta di Belpasso, sempre con l’accusa di emissione di fatture false.

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