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Borghi siciliani: un viaggio tra i più belli e storici da visitare

Le vacanze non sono ancora finite! Belle giornate soleggiate possono regalare finesettimana incantevoli presso i borghi più belli della Sicilia. Di seguito, una selezione dei meravigliosi posti da poter visitare.

Settembre è ancora il mese delle vacanze per molti, moltissimi italiani. Tra loro chi ha lavorato durante i mesi estivi e adesso vuole godersi anche solo un fine settimana di relax, chi invece vuole ancora prolungare la possibilità di godersi del tempo libero e visitare luoghi speciali. A tal proposito la meta prediletta per molti italiani anche nel periodo autunnale è la Sicilia e i suoi mille borghi da visitare per scoprire posti incantevoli e suggestivi.

I borghi nella provincia di Catania

Aci Trezza

Tappa obbligatoria per chi vuole soggiornare nel catanese è sicuramente la meravigliosa Aci Trezza. Terra de I Malavoglia raccontati da Verga, a cui è ispirato il Museo Casa del Nespolo, casa ottocentesca in pieno centro storico con tanto di orto e cortiletto, a cui si accede tramite caratteristico arco in pietra lavica, accanto ad un emblematico albero di nespole. Inoltre, affacciandosi sul mare è possibile ammirare i Faraglioni dei Ciclopi, scogli basaltici che furono lanciati, secondo la leggenda, da Polifemo accecato contro Ulisse che stava ormai fuggendo dalla grotta del ciclope.

I Faraglioni di Aci Trezza

Castiglione di Sicilia

Borgo pittoresco arroccato su di una collina situata sul versante nord dell’Etna. Castiglione si trova al centro della Valle che il fiume Alcantara solca tra Randazzo e Taormina ed è una dei comuni appartenenti al Parco dell’Etna e al Parco fluviale del fiume. Nel 1223 è stato nominato dal re Federico II di Aragona “città animosa”. Fu lui ad usare il castello del posto come sua residenza estiva. Oltre che aggirarsi per le viuzze del borgo per immortalare scorci unici nel territorio è possibile ammirare una torre in arenaria chiamata “u Cannizzu” con il sottostante camminamento, la cui origine si fa risalire tra il XII e XIV secolo.

Torre “U Cannizzu”

Randazzo

Città medievale dalle cento chiese. Randazzo si trova ai piedi del vulcano, situata sul versante nord a 765 metri sul livello del mare. La cittadina sorge su un ciglione lavico di una colata preistorica erosa dalle acque dell’Alcantara che scorre ai suoi piedi. Nel centro storico è possibile ammirare la meravigliosa Basilica di Santa Maria, un complesso architettonico in stile gotico-normanno ubicato nell’omonima piazza della città. La chiesa vanta una storia millenaria attraversando ben quattro epoche storiche e altrettante modifiche: l’epoca sveva, aragonese, spagnola e borbonica. È possibile inoltre visitare tante altre meravigliose basiliche disseminate per tutto il corso storico.

Chiesa di Santa Maria

I borghi nella provincia di Palermo

Gangi

Cittadina palermitana che vanta l’appartenenza al circuito dei borghi più belli d’Italia e proclamata “Borgo dei borghi 2014”. Qui è possibile ammirare chiese, vecchi campanili, palazzi signorili e tantissime viuzze caratteristiche. Tra i posti che devono essere visitati sicuramente va citata la Chiesa Madre di San NicolòPalazzo Sgadari, e le due torri: Torre dei Ventimiglia e Torre Saracena, di cui restano visibili l’arco di accesso e le merlature.

Torre dei Ventimiglia

Cefalù

Altro borgo palermitano inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia. La cittadina fa anche parte del Parco delle Madonie ed è protetto dalla sua Rocca e dal maestoso e inconfondibile Duomo. Impossibile non fermarsi al museo Mandralisca la cui fondazione si deve al barone Enrico Pirajno di Mandralisca. Il barone, nella sua pur breve vita, raccolse numerosi oggetti d’arte collocandoli nella sua abitazione dove di fatto ancora si trovano. In particolare è ospitato all’interno della casa-museo il famoso Ritratto d’ignoto marinaio di Antonello da Messina.

Duomo di Cefalù

Petralia Soprana

Altro paese nel palermitano inserito fra i borghi più belli d’Italia e proclamato “Borgo dei borghi 2018”. La città è generalmente identificata con Petra, famosa città sicana passata sotto la dominazione romana ai tempi della prima guerra punica, dopo la conquista di Palermo (come riporta Diodoro Siculo). Da visitare le numerosissime chiese, tra cui spicca quella dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo affacciata sulla piazza del Duomo. In essa sono presenti due campanili, uno quattrocentesco e uno settecentesco, mentre all’interno sono conservate tele seicentesche, le statue dei santi e degli apostoli e il primo Crocefisso attribuito a frate Umile da Petralia.

Petralia Soprana

I borghi nella provincia di Messina

Castelmola

Famosa città del messinese posta a strapiombo sul mare e dalla cui terrazza è possibile ammirare la vicina Taormina e la costa della Calabria. Da visitare sicuramente i ruderi della fortificazione denominata castello di Mola, dalle possenti mura normanne, di cui però non è possibile stabilire con certezza l’epoca di costruzione. La chiesa madre è invece recente, costruita tra il 1934 e il 1935, al cui interno è possibile ammirare due statue settecentesche: la Maddalena penitente e la Madonna del Rosario; mentre nella sagrestia si conservano alcune tele di notevole valore: una Madonna in trono con Bambino raffigurata tra San Rocco e San Michele Arcangelo della seconda metà del Cinquecento, uno Sposalizio della Madonna e di San Giuseppe del XVI secolo e un San Michele Arcangelo del Settecento.

Castelmola

Montalbano Elicona

Comune messinese riconosciuto principalmente per il suo antico castello, residenza estiva di re Federico III di Sicilia. Da non poter perdere la visita alle chiese, anche antichissime, risalenti al 1300 e 1600, ai vicoli graziosi e alla Riserva Orientata di Malabotta, oltre che al Museo fotografico dott. Eugenio Belfiore, presso cui è possibile osservare oltre duecento opere fotografiche in bianche e nero che rappresentano più di un secolo di storia del paese e di tutta l’isola.

Montalbano Elicona

Novara di Sicilia

Al confine tra i monti Nebrodi e i Peloritani, Novara di Sicilia sorge sulla pendice della montagna da cui si può scorgere l’antica Tindari, a valle di un imponente sperone di roccia chiamato la Rocca Salvatesta che arriva ai 1.340 metri di altezza. Incantevole lo scenario che il visitatore si trova di fronte camminando per le strade del borgo, dove piccole case affastellate cedono il passo ad una fitta trama di viuzze talvolta adornate da archi, decori nelle facciate, palazzi eleganti… Doveroso inoltre soffermarsi nelle chiese antichissime del posto.

Novara di Sicilia