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Bar e ristoranti all’aperto: stop pagamento del suolo pubblico per il 2020

Inail riapertura ristoranti
Foto scattata prima del DPCM del 9 marzo.
Approvata dall'Ars una manovra per avviare la sospensione del pagamento del suolo pubblico per bar e ristoranti, in modo da aiutare la categoria ad affrontare la crisi economica.

Prosegue a tappe serrate la riunione dell’Ars, l’Assemblea Regionale Siciliana, per approvare la manovra da ben 1,5 miliardi di euro in risposta alla crisi economica scatenata dall’emergenza sanitaria. La seduta continuerà nella giornata odierna, a partire dalle 11, per approvare altre misure di aiuto durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, ma ieri sono già state approvate diverse norme riguardanti settori differenti. Tuttavia, l’ultima parola sull’attuazione definitiva delle misure selezionate spetta a Roma.

Per quanto riguarda le decisioni già stabilite, tra queste è presente quella della sospensione del pagamento del suolo pubblico per bar e ristoranti. Il settore della ristorazione è infatti tra quelli che avrà probabilmente più difficoltà ad affrontare la ripartenza. Oltre allo stop prolungato infatti, ogni esercizio dovrà essere in grado di attuare le misure di sicurezza appropriate e definite per limitare la possibilità dei contagi tra i clienti.

Tuttavia, se per alcuni bar e ristoranti potrebbe trattarsi di una grande prova, altri esercizi potrebbero non avere la possibilità di garantire le misure di sicurezza, o di non riuscire ad andare avanti attuandole, dato che avere meno clienti potrebbe significare non far quadrare i conti a fine mese.

Per questo motivo, la proposta dell’Ars è quella dell’esenzione del pagamento del suolo pubblico per bar e ristoranti per l’anno 2020. L’emendamento della commissione Bilancio e dello stesso governo prevede anche il recupero del ricavato dalla tassa sul suolo pubblico tramite uno speciale fondo regionale di 300 milioni, indirizzato ai Comuni.

Tra le altre misure approvate dall’Ars, sono presenti anche alcune riguardanti gli aiuti alle aziende, il turismo, ulteriori fondi ai Comuni, senza dimenticare i trasporti e le partecipate. Nei sostegni proposti dall’Assemblea Regionale Siciliana rientrano inoltre categorie come le famiglie, gli studenti fuori sede, gli specializzandi e i sanitari.

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