Catania

Coronavirus Catania, altro furto in centro: “Locali preda di avvoltoi, aiutateci” [VIDEO]

La quarantena e la chiusura forzata delle attività commerciali non essenziali rende la vita più facile ai ladri, come denunciano le titolari di un'attività sita in via Crociferi.

L’emergenza sanitaria non ferma i delinquenti, che, malgrado la quarantena e la pandemia in corso, o forse grazie a quest’ultime, approfittano delle strade vuote per effettuare furti nelle attività chiuse dai proprietari. È quanto denunciano alla redazione di LiveUnict le titolari del locale La Deliziosa, sito in via Crociferi e non distante da Villa Cerami.

“La settimana scorsa arrivate presso il nostro locale ormai chiuso dal 11 Marzo per controllare merce e attrezzature lasciate all’interno ci siamo subito accorte che all’esterno qualcosa non andava”, raccontano iniziando. Dove prima c’erano due dei tre faretti esterni, infatti, pendevano fili della luce, mentre dell’illuminazione non c’era traccia. Chiara la dinamica del furto, dimostrata ulteriormente dalle telecamere di sorveglianza che filmano il furto del ladro, avvenuto a viso coperto.

Non contento – continuano le titolari -, in questi giorni è tornato per prendere l’ultimo faretto che aveva lasciato probabilmente per non perdere troppo tempo la volta precedente”. Le proprietarie, malgrado il furto subito, dichiarano di rinunciare a sporgere denuncia, rivolgendo tuttavia un appello alle forze dell’ordine: Questi locali abbandonati per Catania stanno diventando preda di avvoltoi, che in un periodo di così grave crisi sanitaria credono di fare i loro furti nella più totale serenità. Via Crociferi è stata da sempre una zona totalmente dimenticata dalle autorità e noi ristoratori combattiamo quotidianamente con lo sciacallaggio dei parcheggi e parcheggiatori abusivi che hanno fatto di una via patrimonio dell UNESCO un parcheggio pubblico e una piazza del tutto libera per spaccio ed altro”.

La denuncia – concludono le proprietarie – mira a sensibilizzare gli altri imprenditori della zona e le forze dell’ordine su una questione che in questo periodo rischia di passare in secondo piano.