Alza la voce

“Non sono scappati e adesso sono bloccati lì”: l’appello della madre di una Erasmus

coronavirus erasmus
Immagine di repertorio.
"Alza la voce", la rubrica dedicata alle denunce dei lettori di LiveUnict. La richiesta d'aiuto della madre di una studentessa Unict bloccata in Slovacchia a causa del Coronavirus.

L’emergenza Coronavirus sta creando forti disagi, non solo all’interno della Nazione, ma anche nel resto d’Europa, soprattutto per coloro che nel momento di maggior crisi si trovano all’estero. Oggi vi riportiamo l’appello di una madre, preoccupata la propria figlia, studentessa di Medicina dell’Università di Catania, bloccata in Slovacchia dove si trova per l’Erasmus.

Vane le richieste d’aiuto della giovane e di un altro collega Unict anch’egli impossibilitato a rientrare in patria; insieme a loro altri 6 universitari italiani. Seguendo le indicazioni fornite dall’Università, nessuno di loro è fuggito dal paese, ma adesso si ritrovano abbandonati e privi dei presidi necessari. La madre ci ha contattati per diffondere l’appello nella nostra rubrica Alza la Voce:

Buongiorno, sono la mamma di una ragazza della facoltà di medicina di Catania in Erasmus a Martin, Slovacchia, insieme ad un altro ragazzo di Unict e altri 6 ragazzi di altre università. Non sono scappati seguendo responsabilmente le indicazioni delle università e adesso sono bloccati lì. Non hanno alcun supporto, non possono uscire senza mascherine per fare la spesa..ma mascherine, non ve ne sono. Nell’hotel che li ospita sono da soli.  Hanno telefonato all’ambasciata, ma senza esito; hanno inviato mail a unità di crisi della Farnesina, ma nessuna risposta. Per favore dategli voce… e riportateceli se non a casa, in Italia”.

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