Alza la voce

Coronavirus, una fuorisede: “Costretti a pagare affitto anche con la pandemia”

Studentessa fuorisede
”Alza la voce”, la rubrica dedicata alle denunce dei lettori di LiveUnict. Difficoltà per i tanti studenti fuorisede che pagano un regolare contratto senza poter usufruire della casa e l’esperienza di una studentessa.

La situazione in cui si trova l’Italia in quesi giorni porta ad affrontare numerose difficoltà. Per venire incontro ai cittadini, tante sono state le disposizioni dello Stato, per esempio la sospensione delle bollette fino al 30 aprile.

In questo contesto si inserisce il caso degli studenti fuorisede. Infatti, i giovani hanno dovuto far ritorno ai propri paesi, per rispettare le nuove direttive anti Coronavirus, lasciando le case in affitto vuote. Nonostante ciò, molti padroni di casa continuano a chiedere il pagamento mensile.

“Scrivo per sollecitare un problema credo comune a molti studenti in affitto come me a Catania con regolare contratto”, inizia così la testimonianza di una ragazza che invia la propria segnalazione a LiveUnict. Siamo costretti a pagare, da Marzo fino a scadenza contratto, affitto, luce, acqua, gas e Tari anche se non usufruiamo della casa”, e continua chiudendo il suo messaggio così: “Ai padroni di casa non interessa se c’è una pandemia, noi dobbiamo pagare lo stesso” .

Università di Catania