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Coronavirus: salta la Sagra del Mandorlo in Fiore

Ad Agrigento la paura per il Coronavirus fa saltare la Sagra prevista dal 28 febbraio all’8 marzo.

La manifestazione prevista a cavallo tra i sei di febbraio e marzo è stata annullata dopo un vertice tra il sindaco Lillo Firetto e i vertici dell’Asp e delle forze dell’ordine. Il provvedimento si colloca in una serie di manovre decise per salvaguardare la salute dei cittadini.

Il primo cittadino agrigentino ha espresso il suo pensiero al termine del vertice: “L’evoluzione sfavorevole che sta avendo la situazione sanitaria nel nostro Paese con già due vittime in poche ore, impone un maggiore senso di responsabilità a tutela della salute pubblica anche ad Agrigento. L’Italia è ora tra le nazioni a rischio di epidemia da coronavirus (CoVid-19)”.

Ha continuato poi facendo delle serie raccomandazioni: “L’ospedale è già in allerta. È necessario individuare e cominciare ad attrezzare da subito le strutture in grado di reagire prontamente e adeguatamente ad ogni eventuale esigenza di prevenzione e sicurezza a tutela della salute dei cittadini.” Parlando della decisione presa insieme alle altre autorità del caso ha detto:  “Responsabilmente, valutate tutte le possibili conseguenze, sono sospese (salvo contrordine) tutte le grandi manifestazioni che attirano e aggregano gente da ogni parte della Sicilia, dell’Italia e dal mondo, come il Mandorlo in Fiore e tutte le iniziative del genere comprese nel programma delle celebrazioni dei 2600 Anni di Storia di Agrigento. È una decisione che ci costa moltissimo, dettata dal buonsenso e determinata dalla necessità di dover far fronte a qualcosa di imponderabile in questo momento”.

Il sindaco ha poi concluso dicendo: “Nessuno al momento è in grado di sapere come e in quanto tempo sarà possibile contenere il contagio. La salute delle persone va salvaguardata sopra ogni altro interesse. Siamo consapevoli delle conseguenze disastrose sull’economia. Ma prima la vita delle persone. In questo momento di tensione e preoccupazione, che già tanti Comuni italiani stanno vivendo, chiediamo di contenere attività di sciacallaggio per meri fini politici o personali. Facciamo appello alla serietà di tutti. Non allarmismo,  ma serietà nell’affrontare l’emergenza sanitaria”.

Università di Catania