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Sicilia, spara alla compagna e alla figlia di lei e si suicida

carabinieri arresti
Il movente sembrerebbe un amore non corrisposto da parte della vittima, più grande di quasi vent'anni rispetto all'uomo. Le forze dell'ordine stanno ancora svolgendo tutte le indagini del caso.

Ancora un caso di cronaca nera in Sicilia. Dopo il femminicidio avvenuto ieri in provincia di Trapani, nel nisseno si registra un duplice caso di omicidio seguito da un suicido.

I fatti sono avvenuti nella notte a Mussomeli (CL), dove un giovane di 33 anni, Michele Noto, ha sparato alla compagna di 48 anni, Rosalia Mifsud, e alla figlia di lei di 27 anni, Monica Diliberto, uccidendole, prima di togliersi a sua volta la vita. Il dramma si è consumato in un’abitazione del centro storico. Sul posto sono arrivati i carabinieri, allertati da un vicino di casa. Quando gli uomini dell’Arma e il personale del 118 sono arrivati i tre erano già privi di vita. Sono in corso indagini per stabilire la dinamica e il movente della tragedia.

Il movente sembrerebbe essere un amore non corrisposto. Intorno alla mezzanotte, l’uomo avrebbe sfondato la porta dove abitavano le due donne, in via Santa Maria Annunziata, e poi avrebbe fatto fuoco, colpendo la quarantottenne e in seguito la figlia di lei. A quel punto avrebbe rivolto la canna della rivoltella verso di sé, sparandosi. A scoprire i corpi il figlio della donna.

Sono in corso le indagini per stabilire l’esatta dinamica dell’omicidio. Noto avrebbe avuto una breve relazione con Rosalia, che lei tuttavia non voleva continuare. La figlia, invece, sarebbe stata uccisa solo perché si trovava sul posto quando sono avvenuti i fatti. Inoltre, quest’ultima era sempre stata contraria alla relazione.

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