Catania

Misterbianco, riciclava soldi della mafia: maxisequestro per un imprenditore

L’azienda misterbianchese Co.Invest.Srl è stata posta sotto sequestro dai Carabinieri e per il suo amministratore, Domenico Signorelli, è scattata l’accusa di riciclaggio e di aver agevolato il clan Santapaola-Ercolano. Il valore dei beni sequestrati raggiunge i 25 milioni di euro.

Il sequestro rientra nell’orbita dell’operazione Samael, che lo scorso 3 dicembre aveva portato ad un provvedimento cautelare a carico di 9 persone e alla confisca di beni immobili per un valore complessivo di oltre 12 milioni di euro. In quella occasione i Carabinieri del Ros hanno svelato un’attività trentennale portata avanti dai boss del clan in collaborazione con alcuni imprenditori locali.

Tra questi Domenico Signorelli, a cui il boss Aldo Ercolano aveva affidato denaro per l’acquisto di parte di questi beni negli anni ‘90. Le somme sono riferibili anche Benedetto Santapaola e Giuseppe Cesarotti.

Gli approfondimenti fatti da parte degli investigatori hanno portato alla notifica di un avviso di garanzia per l’imprenditore di Misterbianco 54enne, amministratore formale e sostanziale della Co.Invest.Srl, ora accusato di riciclaggio aggravato dall’accusa di aver agevolato la famiglia di cosa nostra Santapaola-Ercolano.

Infatti, Signorelli avrebbe provveduto a reinvestire, custodire ed anche capitalizzare le somme ricevute dai boss, trasformando l’azienda in un vero e proprio strumento di riciclaggio aggravato. Per questo è scattato il sequestro preventivo per la società, che lavorava nel settore della locazione immobiliare, e il valore dei beni immobili confiscati è stimato in 25 milioni di euro.