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Carnevale 2019 in Sicilia: le feste più belle dell’Isola

Il Carnevale in Sicilia è una ricorrenza piuttosto sentita e seguita sia dai locali che dai turisti. Ecco, quindi, dove poter ammirare le parate più colorate e folcloristiche sull’Isola.

La Sicilia non è insensibile al fascino del folclore e dell’originalità che contraddistingue il Carnevale e, non a caso, sono moltissime le località isolane che celebrano questa festa in grande, con parate, musiche, colori e travestimenti. L’essenza stessa del Carnevale, amato per la sua natura caotica, stramba, tesa a sovvertire il quotidiano, rispecchia in pieno l’identità siciliana e, spesso, questa festività intreccia le sue radici con le tradizioni locali.

Questa festa è particolarmente sentita soprattutto in alcuni paesi siciliani, molti dei quali sono diventati famosi oltre lo Stretto proprio per la celebrazione che ne fanno. Ne è un esempio quello di Acireale, ma non solo, spiccano tra i più amati anche quello di Sciacca, Misterbianco e molti altri. Se alla festosità e alla natura pittoresca dei numerosi eventi si somma la bellezza dei borghi che li ospitano, non si può poi non essere incuriositi e affascinati. Ecco, quindi, i luoghi in Sicilia dove poter festeggiare il Carnevale 2019.

  • Acireale (dal 17 febbraio al 5 marzo 2019): Il più famoso della Sicilia e, probabilmente, di tutto il sud Italia, il Carnevale di Acireale si distingue per la sua sfilata di carri scenografici trainati da cavalli e che riprendono tematiche attuali e di politica. La sua storia antichissima risale già al Cinquecento, ma nel corso dei secoli la sua tradizione si è arricchita di elementi nuovi, quali, per esempio, i carretti infiorettati.
  • Misterbianco (dal 24 febbraio al 5 marzo 2019): A Misterbianco il Carnevale è una vera e propria istituzione. Durante tutto l’anno, infatti, le associazioni carnevalesche si adoperano in un lavoro certosino per creare dei costumi, fatti interamente a mano, che siano un caleidoscopio di colori e tessuti. Nonostante la presenza anche dei carri ornamentali, in effetti, esso è noto per i costumi più belli di Sicilia.
  • Sciacca (dal 28 febbraio al 5 marzo 2019): Le sue origini sembrerebbero antichissime e affonderebbero le radici fino all’età romana con la celebrazione dei saturnali. Famosa in tutto il mondo è la consegna simbolica delle chiavi a Beppe Nappa, maschera della Commedia dell’Arte Siciliana, il cui carro viene bruciato in piazza il martedì grasso.
  • Avola (dal 28 febbraio al 5 marzo 2019): Del Carnevale di Avola si parla già a partire dei primi del Novecento e con gli anni è andato ad arricchirsi di nuove tradizioni. Imperdibili il rogo del pupazzo di Re Carnevale il martedì grasso e la gara di poesie dialettali, mentre i golosi possono gustare il “maccarruna cca ricotta e u sugu”, pietanza tipica avolese.
  • Palazzolo Acreide (dal 28 febbraio al 5 marzo 2019): Anch’esso tra i più antichi della regione, si fa risalire la sua origine ai Saturnalia. Non si celebra mai prima del 12 gennaio, in commemorazione forse del terremoto del 1693, e si distingue per la sfilata dei “cuturri”, maschere della tradizione siciliana. Durante le festività, qui si possono mangiare i “cavatieddi”, pasta condita col sugo di maiale.
  • Termini Imerese (dal 24 febbraio al 5 marzo 2019): Anticamente il Carnevale imerese iniziava subito dopo l’Epifania e si contraddistingueva per il rogo di un fantoccio, “u Nannu”, che ancora oggi è la maschera tipica della festività.
  • Brolo (dal 28 febbraio al 5 marzo 2019): Originariamente durante i giorni del Carnevale i contadini giravano in strada con costumi artigianali, mentre negli anni ’60 madri e figli indossavano lenzuola bianche e cappucci. La maschera tipica è, anche in questo caso, quella di Beppe Nappa, cui si affianca quella Broliandolo, ormai mascotte dell’evento.
  • Cinisi (dal 2 al 5 marzo 2019): La maschera caratteristica del Carnevale di Cisisi è “U Nannu”, fantoccio dall’aspetto buffo che tutte le famiglie espongono e la cui morte simboleggia la fine della festività.
  • Regalbuto (dal 3 al 5 marzo 2019): Il Carnevale a Regalbuto suona a tempo di contraddanze, un ballo di gruppo che prevede la partecipazione di 12 coppie e risale alle feste in onore della primavera. Al costume più bello, inoltre, viene assegnato un premio non solo per la cura delle stoffe ma anche per la lavorazione delle cartapeste.
  • Acquedolci (dal 24 febbraio al 5 marzo 2019): La maschera ufficiale, Doroteo, è un re ridanciano rappresentato con una corona, scarpe verdi, una tunica e una maschera in mano. Anche qui, durante i giorni di festa, si alternano sfilate di carri folcloristici e numerosi gruppi in maschera.

Debora Guglielmino

Classe '94, la passione per l'informazione e il giornalismo mi accompagna sin da quando ero ancora una ragazzina. Studentessa di Scienze della Comunicazione, amo la lettura e le atmosfere patinate ed eleganti tratteggiate nei romanzi della Austen. Appassionata e ambiziosa, sogno di poter un giorno conoscere il mondo e di raccontarlo attraverso una penna e un taccuino.

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