Università

Sbloccate assunzioni per le università “virtuose”: 440 nuovi posti entro il 2020

In arrivo nuove assunzioni per le università: verranno sbloccate nuove assunzioni per gli atenei considerati "virtuosi", migliorandone così anche l'offerta formativa.

Arriva dal Ministero dell’Istruzione la norma che vedrà, a partire dall’anno nuovo, le assunzioni di 440 docenti in più, che andranno ad aggiungersi così ai duemila posti già sbloccati per il 2018.

Un emendamento che arriva in due atti differenti: il primo, infatti, riguarderà lo sblocco dei primi 2mila posti, che andranno così divisi tra docenti ordinari ed associati. La novità del primo atto della riforma, inoltre, prevederà l’eliminazione del tetto del 110% delle cessazioni valido di ogni ateneo.

Di conseguenza, dato ad ogni università il 50% del turnover, il restante 50% verrà spartito in base ai bilanci: avranno perciò più libertà nei movimenti gli atenei che avranno i conti più in ordine.

Il secondo atto avrà luogo sia nel 2019 che nel 2020: saranno sbloccati, infatti, 220 punti organico per anno, arrivando quindi all’assunzione di 440 docenti in totale, tra ordinari ed associati. Questa parte della manovra è però riservata: sarà infatti relativa solamente agli atenei “virtuosi“, dalle università settentrionali come il Politecnico di Milano, fino a quelle meridionali, tra cui figura la Parthenope di Napoli.

Un decreto che, oltre a risanare l’Università, mira anche al miglioramento dell’offerta formativa degli atenei. Come dichiarato a Il Sole 24 Ore dal ministro Marco Bussetti, infatti, le nuove assunzioni sono “importanti per garantire la qualità dell’offerta formativa delle nostre accademie”, ricordando come in Italia “abbiamo un rapporto docenti/studenti che è inferiore a quello di molte università straniere”.

Un decreto legge che dunque lascia quindi ben sperare nel futuro degli atenei, sottolineato dallo stesso ministro che dichiara “ora che l’università è stata risanata, dobbiamo tornare a farla crescere”.