Università di Catania

Le tesi finiscono tra la spazzatura: nelle pattumiere l’ennesimo scandalo universitario

Le tesi dei neolaureati all'interno dei cassonetti della differenziata: la cultura finisce tra la carta e il cartone, e non solo, dell'Università di Palermo...

Stanno destando comprensibile scalpore le fotografie che ritraggono le tesi dei neolaureati in mezzo ai rifiuti delle pattumiere. In ordine temporale, questo è l’ultimo scempio, tutto italiano, che quest’oggi ha portato alla ribalta l’Università di Palermo; di certo non una nota di merito, con le foto che inchiodano l’ateneo siciliano e che, paradossalmente, riguardano anche tesi piuttosto recenti, risalenti alla sessione estiva o all’anno accademico che sta per concludersi.

Accatastate nelle pattumiere, insieme a rifiuti di ogni genere, hanno attirato l’attenzione dei passanti che non hanno esitato a fotografarle. Una cattiva e pessima abitudine tutta italiana, come abbiamo accennato precedentemente: nel 2012 anche l’Università di Catania era salita alla ribalta per il clamore delle “tesi volanti” all’interno del Monastero dei Benedettini; dai balconi dell’attuale sede del Disum, infatti, centinaia di tesi venivano lanciate all’interno di un camion ribaltabile, scherzosamente, anche se non troppo, rinominata come il “Lancio delle tesi, la nuova disciplina olimpica“. Nel 2015, fatiche e sacrifici dei laureandi, finivano ancora una volta accatastate, come improbabile archivio, all’interno dei ripostigli e bagni del Dipartimento di Scienze Politiche del medesimo Ateneo.

Ma il vizio non è assolutamente tutto siciliano in quanto, ancora nel 2012, l’Università di Cagliari emulava in modo brillante il modello siculo, con le tesi all’interno di un cassonetto. La moda non fa sconti neanche con gli atenei del nord Italia, come quando all’Università Statale di Milano, precisamente alla facoltà di  Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali  furono ritrovate fra i cassonetti tesi risalenti agli anni  1983-1995. Ma, giurano alcuni universitari sui social network, che anche altri atenei, come quelli di Chieti, Salerno o alla stessa Sapienza di Roma, hanno utilizzato in passato medesime pratiche di disfacimento della cultura.

Atti e attimi di orrore, in pasto agli studenti che vedono ore e anni di studio gettati in una pattumiera “Carta e cartone” della differenziata…