Scienza e Salute

I diritti di chi soffre di diabete: con la legge 104 arriva l’assegno mensile

Il diabete è una malattia che rivoluziona lo stile di vita di chi ne è affetto, anche per il mantenimento del posto di lavoro. Il numero di diabetici in Italia è piuttosto alto e in crescita e si stima che per il 2027 si raggiungerà la quota di 5 milioni di diabetici.

Conosciamo meglio questa malattia. Si tratta di una patologia cronica invalidante legata alla mancata produzione della giusta quantità di insulina da parte del pancreas, che provoca l’accumulo di glucosio nel sague, fattore di rischio per l’incolumità del paziente.

Naturalmente, si può vivere con il diabete, facendo attenzione ai livelli di glucosio nel sangue e procedendo più volte con le somministrazioni di insulina. Spesso i pazienti si somministrano da soli l’insulina ma necessitano di spazi e condizioni adeguate, così sono previsti diritti per i pazienti diabetici, che variano a seconda dello stadio della patologia.

Tra le agevolazioni fiscali per chi soffre di diabete:

  1.  Il paziente, in possesso di una patente speciale e che riesce a guidare solo una vettura adattata alla sua condizione, e le persone che hanno fiscalmente a carico un malato di diabete, hanno diritto a una detrazione fiscale del 19% sulle spese di acquisto e di adattamento di un’auto. Lo stesso vale per chi assiste un diabetico con gravi limitazioni motorie o non vedente.
  2.  Per le stesse categorie già citate è possibile beneficiare dell’Iva agevolata al 4% sull’acquisto di una macchina e, in alcune regioni, l’esenzione permanente dal bollo.
  3.  La detrazione del 19% e l’ Iva agevolata al 4% sono riconosciuti di diritto ai diabetici considerati disabili, con un grado di invalidità davvero alto, anche per l’acquisto di strumenti tecnologici (tv e pc).
  4.  I diabetici gravemente disabili hanno diritto a un piccolo sconto fiscale per le spese di assistenza non professionale (badanti).
  5.  La pensione anticipata è invece prevista per chi soffre di diabete solo se ha i requisiti di contribuzione e una percentuale di invalidità molto elevata.

Di seguito sono riportate le Tabelle di invalidità per capire a quale categoria appartiene il paziente:

  • Invalidità dal 41% al 50%: diabete mellito di tipo 1 o 2 con complicanze micro-macroangiopatiche e varie manifestazioni cliniche di medio grado.
  • Invalidità dal 51% al 60%: diabete mellito insulino-dipendente con mediocre controllo metabolico e iperlipidemia o con crisi ipoglicemiche frequenti nonostante la terapia.
  • Invalidità dal 91% al 100%: diabete mellito complicato da grave nefropatia e/o retinopatia proliferante, maculopatia, emorragie vitreali e/o arteriopatia ostruttiva.

A seconda del grado di invalidità variano anche i diritti degli affetti da diabete.

  • Per tutti i diabetici – esenzione dal ticket sanitario per patologia, se la patologia è accertata in una struttura pubblica.
  • Invalidità superiore al 46% – il diritto di essere inseriti nelle categorie protette (sono a rischio i diabetici con un grado di invalidità dal 41% al 50%). È utile confrontarsi con i patronati per conoscere la propria categoria e i rispettivi diritti.
  • Invalidità dal 74% in su – si può ricevere un assegno calcolato in base al reddito e poi ci sono le agevolazioni della Legge 104/92 (assegni, permessi o altri vantaggi per l’assistenza ai diabetici).
  • Invalidità tra il 91% ed il 100% – diritto all’assegno di inabilità. È necessario aver versato almeno 5 anni di contributi, di cui 3 anni nell’ultimo quinquennio. Per i soli dipendenti pubblici c’è la pensione per inabilità alle mansioni o a proficuo lavoro.
  • Invalidità al 100% – la pensione e i parenti del diabetico hanno diritto ad ore di permesso sul lavoro per poterlo assistere.