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Costi del roaming aboliti? Attenzione a traghetti e navi

Avete pensato di essere liberi dal fastidioso spettro dei costi telefonici in eccesso in vacanza all’estero, visti i recenti costi del roaming aboliti? Meglio non cantar vittoria eccessivamente prima del previsto, è possibile che le brutte sorprese siano sempre in agguato, magari in un viaggio in traghetto o nave per la Sardegna o la Grecia.  

Le trappole infatti, si nascondono, in situazioni e posti inaspettati come nel caso di Fabio, che racconta al quotidiano “La Stampa” la disavventura vissuta a bordo di un traghetto da lui e dalla sua famiglia: “Sono salpato per la Sardegna con i miei cari pochi giorni fa. Una volta a bordo del traghetto sono andato subito a dormire insieme a tutto il resto del gruppo. La mattina seguente, i crediti di tutti erano sottozero. Nella notte – dopo l’una – era arrivato l’sms che annunciava l’attivazione della tariffa Tim Nave dal costo di 1,8 euro per 100 Kb. Sempre nella notte i nostri telefoni, anche se in stand by, hanno continuato ad aggiornare e scaricare dati. Così hanno finito per svuotare il conto di tutti gli smartphone della famiglia”.

Ma qual è la ragione di questo inaspettato salasso per i nostri telefoni? Sembra che sui traghetti scattino delle tariffe satellitari diverse da quelle italiane, che si appoggiano però alle compagnie italiane. In ogni caso, viene però ricordato che se l’importo scalato dal telefono superi i 50 euro deve avvenire il blocco della rete e può essere richiesto, in caso contrario, la differenza alla compagnia telefonica, Vodafone, Tim, Wind, o 3 che essa sia.

Attenzione poi alle aree non interessate al blocco del roaming come Svizzera, San Marino, Montenegro e Albania ma anche la Repubblica turca di Cipro del Nord. Consigliamo di sottoscrivere dei pacchetti di abbonamento più economici per traghetti o navi, o per soggiorni nei paesi sopra citati.