Università di Catania

Studente catanese selezionato dall’Agenzia Spaziale Europea per lancio di un razzo

Dalle piste da sci, allo scherma, tenendo gli occhi puntati alle stelle. È un catanese l’unico selezionato per l’ambizioso progetto organizzato dall’Agenzia Spaziale Europea.

Il catanese Federico Mazzaglia, classe 1997, è stato l’unico italiano in grado di superare la serrata selezione indetta dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), aggiudicandosi in questo modo la partecipazione al progetto “Fly a Rocket”. Come fa sapere lo stesso Mazzaglia, il progetto lanciato da ESA “permette a 20 studenti provenienti dagli stati membri dell’ESA di prendere parte a tutte le fasi della campagna di lancio di un razzo presso il centro spaziale norvegese di Andøya”.  Una grande soddisfazione per Federico, che è riuscito a sbaragliare la concorrenza proveniente dai 22 Stati membri dell’ESA.

Gli studenti selezionati, da ottobre 2016 a febbraio 2017, hanno seguito un corso online per prepararsi alla progettazione del lancio del razzo e proprio in queste ore stanno raggiungendo la Norvegia, il paese che ospita il NARCOM (Centro Norvegese per l’Educazione in ambito Spaziale) e il Centro Spaziale Norvegese (Norsk Romsenter), collaboratori principali dell’ESA Academy per l’implementazione del progetto “Fly a Rocket”.

Federico collaborerà al progetto lavorando nel gruppo “Science” il quale si occupa dello “studio della aerodinamica esterna del razzo e nel rilevamento, tramite palloni aerostatici, delle condizioni meteorologiche nel giorno del lancio”, come spiega Maria Vittoria Salvetti, presidente del corso di laurea in Ingegneria spaziale nell’Università di Pisa, a cui il catanese è iscritto al primo anno.

Il giovane catanese racconta in questo modo il suo stupore per l’ammissione a questo progetto: “Sono sempre stato affascinato dall’esplorazione spaziale o in generale di qualunque cosa fosse capace di volare, questo fatto ha condizionato la mia scelta in materia di università e i miei interessi, così quando ho visto questa proposta ESA mi ci sono fiondato (anche se onestamente non mi aspettavo di essere ammesso) e sono stato accettato.”

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