Tecnologia e Social

Monkey, spopola la nuova app per chattare: ecco come funziona

Ben Pasternak e Isaiah Turner, fondatori di Monkey (CREDIT: Mashable.com)
Ben Pasternak e Isaiah Turner, fondatori di Monkey (CREDIT: Mashable.com)

Quando Mark Zuckerberg si mise al timone del social network oggi più famoso al mondo forse non era consapevole di come avrebbe rivoluzionato il nostro modo di vivere, ma sicuramente la sua vita è radicalmente cambiata, se teniamo conto del fatturato da milioni di euro che ogni anno dichiara. Sull’esempio di Mark, due giovanissimi, Ben Pasternak e Isaiah Turner, hanno creato un’app per chiacchierare live con degli sconosciuti scelti a caso, con i quali poter rimanere in contatto tramite l’app Snapchat, molto usata dai giovani.

Di Ben australiano e Isaiah statunitense, rispettivamente di diciassette e diciotto anni, parla anche Tim Cook, capo di Apple, che si è preoccupato di mandare un’email ai ragazzi prodigio per complimentarsi con loro. Di cosa si tratta? È un’ app che permette di fare videochat per conoscere casualmente gente su internet. L’obiettivo è quello di chiacchierare per un periodo di tempo e, se scatta il feeling, proseguire questa amicizia virtuale su Snapchat. L’app è ancora al suo stato iniziale, ma pare che per il futuro siano previsti l’introduzione di filtri basati su età, genere, luogo, hashtag. Un’app creata da teenagers e dedicata ai loro coetanei.

Ben Pasternak ha già creato l’app di e-commerce per bambini Flogg e il gioco per smartphone Impossible Rush, che aveva attrattosia Google che Facebook dopo essere scaricato da mezzo milione di utenti. Anche il presidente di Tumblr si è complimentato con Ben per Monkey, questa piattaforma con una media di un centinaio di migliaia di utenti diciassettenni e racimolati in sole cinque settimane. Ben da Sidney si è spostato a New York, dopo aver lui stesso reclutato l’attuale suo socio, Isaiah, il programmatore scovato nei forum di hacking e coding. Adesso i due vivono insieme e hanno idee ben chiare. L’innovazione di Monkey consiste nell’essere stata creata da due ragazzi, che poi sono loro stessi degli utenti. Inoltre su Snapchat hanno creato un profilo per offrire assistenza agli utenti che incontrassero difficoltà o problematiche: si mettono al servizio dei loro coetanei per utilizzare al meglio l’app che hanno creato. Se hai un problema, da pari a pari,puoi contattare Ben O Isaiah e ottenere subito il supporto richieto. Insomma, i due ragazzini fanno tutto da sé.

L’app è disponibile sull’App store e richiede una preliminare registrazione in cui indicare l’età, un username e il genere, poi richiede l’accesso alla fotocamera, al microfono e l’autorizzazione per le notifiche. Un video esplicativo sull’uso da poter fare dell’app e il gioco è fatto! La videochat parte indicando età e provenienza dell’ipotetico interlocutore, ma non sempre si può procedere perché può succedere di venire scartati, o per meglio dire skippati. Se invece la conversazione supera il tempo massimo, allora sarà sufficiente spostarsi su Snapchat e continuare lì.