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UNICT – Tutela degli studenti lavoratori, in difficoltà e atleti: richiesta l’attivazione per il nuovo anno accademico

art.27 RDA (1)

Tutela dello studente lavoratore, dello studente atleta e di quello in situazioni di difficoltà. Sono queste le novità che sono entrate a far parte, pochi mesi fa, del nuovo Regolamento d’Ateneo.

Con l’introduzione dell’art. 27, gli studenti che rientreranno in questa categoria potranno godere della riduzione dell’obbligo di frequenza (un massimo del 20%), della possibilità di sostenere esami negli appelli straordinari, solitamente riservati a fuori corso e ripetenti, e di specifiche attività di supporto didattico.

Per saperne di più leggi UNICT – Nuove agevolazioni per studenti lavoratori, atleti e in situazione di difficoltà. 

A tal proposito pubblichiamo le dichiarazioni del senatore accademico Angelo Crimi, del consigliere al Nucleo di valutazione Massimiliano Fazio e del rappresentante degli studenti in seno al Comitato unico di garanzia Paolo Russo, che hanno richiesto l’attivazione dell’art.27 già a partire dal nuovo anno accademico.

“Quando fu discusso il regolamento didattico come rappresentanza studentesca in Senato Accademico abbiamo fatto tanto – racconta Angelo Crimi –  Tra le tante battaglie portate avanti con successo vi è stata quella a tutela degli studenti lavoratori, degli studenti in situazioni di difficoltà e degli studenti atleti. Vi è tuttavia il rischio che le norme previste a loro tutela non verranno applicate con l’inizio del nuovo anno accademico. Preoccupati di ciò, io insieme al consigliere al nucleo di valutazione Massimiliano Fazio e al rappresentante in seno al comitato unico di Garanzia Paolo Russo, abbiamo protocollato una richiesta a tutti i direttori dei dipartimenti dell’Ateneo. La richiesta è quella di attivare già dall’inizio del nuovo anno accademico tutte le norme previste a tutela degli studenti. Colgo l’occasione anche per lanciare un appello agli studenti ed ai rappresentanti degli studenti di tutto l’ateneo. Oggi più che mai è necessaria una cooperazione sinergica ed ognuno deve fare la propria parte. Pertanto invito gli studenti a sollecitare i propri rappresentanti di corso di laurea e di paritetica dipartimentale al fine di ricordare ai propri direttori di dipartimento di porre in essere le misure necessarie per la tutela di queste categorie di studenti. Infatti sarebbe un errore della rappresentanza stessa se le misure di tutela portate avanti in Senato, non fossero applicate all’interno dei dipartimenti. Ciò che si vuole evitare è che vengano danneggiati degli studenti, a causa di una potenziale inerzia dei dipartimenti”.

“Quello che abbiamo chiesto – spiega il consigliere Massimiliano Fazio – è un atto di responsabilità e di civiltà nei confronti di quegli studenti e di quei colleghi che nel corso degli anni si sono visti privati di quelli che non sono dei privilegi bensì delle necessità. Oggi più che mai la tutela e il supporto di determinate categorie di studenti deve diventare la priorità del nostro Ateneo, ritornando a mettere al centro di un progetto accademico le persone che si stanno formando, anziché focalizzarsi su indicatori e graduatorie di un sistema universitario che mira a produrre laureati in serie, trascurando la loro formazione”.

“In quanto rappresentante degli studenti in seno al Comitato Unico di Garanzia – concluse Paolo Russo –  ritengo che la tutela, prevista dall’art. 27 del regolamento didattico, debba essere vigente il più rapidamente possibile. Infatti  è necessario un atto come questo, poiché tende a equilibrare nei fatti l’attuale situazione. Così facendo si fa un passo importante nel riconoscimento delle tutele dovute agli studenti in situazione di difficoltà”.

Istanza (1)