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Quando la guerra distrugge la cultura: le 10 bellezze archeologiche che non rivedremo più

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Quando si parla di guerra, di solito ci si sofferma ad esaminarne gli aspetti principalmente statistici: quanti paesi sono stati colpiti, il bilancio dei morti, quello dei feriti, il crollo dell’economia o l’aumento del guadagno per le industrie produttrici di armi da fuoco. E questi sono solo alcuni dei numeri e delle percentuali di cui si tiene conto.

In realtà, la guerra è questo e molto altro. Oltre a considerarla da un punto di vista umano (cercare quindi di vedere un morto o un ferito non tanto come una parte di percentuale, quanto piuttosto come una persona), bisognerebbe considerarla anche una perdita dal punto di vista culturale.

Non solo per il fatto che, spesso e volentieri, la guerra è dettata dall’ignoranza, ma anche perché bombardamenti e assalti deturpano o distruggono definitivamente monumenti, edifici o opere d’arte che hanno creato la storia e hanno fatto parte di essa per milioni di anni. Fa davvero paura pensare come qualcosa che è sopravvissuta per così tanto tempo possa essere eliminata in pochi minuti da qualche colpo d’ascia o una palla di cannone…

Qui abbiamo raccolto per voi dieci monumenti che, distrutti dalle ultime guerre che stanno sconvolgendo il Medi Oriente, non potremo rivedere mai più. E non importa quale sia la natura del conflitto o quali etnie stiano combattendo per questo: colei che muove le fila di tutto e che guarda sovrana dall’altro è e sarà sempre l’ignoranza che ormai sempre più spesso muove il mondo.

Elide Barbanti

Nata a Prato il 27 Giugno del 1993, trascorre l'infanzia e l'adolescenza tra scaffali di libri e biblioteche e sviluppando un vivo interesse per la scrittura, specialmente quella giornalistica. Nel 2012, si trasferisce in Sicilia immatricolandosi al CdL di Lingue e Culture Europee, Euroamericane e Orientali presso la Facoltà di Scienze Umanistiche a Catania. L'anno successivo, decide di reimmatricolarsi presso la S.D.S di Lingue e Letterature Straniere a Ragusa al CdL di Mediazione Linguistica e Interculturale, dove attualmente studia lingue orientali.

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Elide Barbanti

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