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Ansia da esame? Ecco come sconfiggere lo stress cattivo

11356321_844903355603574_103934019_nLe lezioni in dipartimento sono da poco finite ma la dura vita degli studenti universitari continua.

La sveglia riprende a suonare presto, questa volta non più per riuscire ad arrivare a lezione in tempo, prendere appunti, mangiare qualcosa al volo per poi tornare in aula, ma per l’approssimarsi dell’incombente sessione estiva. Si devono fare i salti mortali per recuperare il tempo perduto mentre l’ansia cresce.

Se il solo pensiero del tour de force che vi attende vi causa mal di pancia, insonnia e un bisogno irrefrenabile di mangiare ad ogni ora del giorno e della notte, vuol dire che lo stress è arrivato e voi ne siete vittima.

Lo stress è una sindrome di adattamento a degli stressor (sollecitazioni), ovvero ad una serie di eventi che mettono sotto pressione, come gli esami appunto. Lo stress però può essere positivo o negativo.

Quello positivo (tanto sconosciuto agli universitari) prende il nome di “Eustress”, termine coniato dall’endocrinologo Hans Selye, e significa letteralmente “stress buono”. È la risposta cognitiva, positiva, allo stress che convogliamo in energie produttive. Questo tipo di stress, grazie all’adrenalina, permette di svolgere, con un senso di appagamento e vitalità,  le normali attività quotidiane come lavorare e studiare.

Quello negativo, invece, prende il nome di “Distress” e rappresenta lo stress negativo che fa sentire continuamente sotto pressione, causando malessere emotivo e fisico.

Ecco, quindi alcuni utili consigli per ridurre gli effetti negativi dello stress e affrontare con più tranquillità il periodo di studio in vista degli esami:

  1. EVITARE DI ACCUMULARE LO STUDIO NEGLI ULTIMI GIORNI: cattiva abitudine di molti, questa è la causa principale di stress fra gli universitari che arrivano così il giorno dell’esame con “l’acqua alla gola”. Sarebbe utile organizzare lo studio, creando una piccola tabella di marcia e rispettando i tempi.
  2. FARE DELLE PAUSE: stare chini tutto il giorno sui libri non è produttivo e non giova alla salute. Le pause servono a non affaticare troppo la mente e ad ossigenarsi. Ma che delle pause siano e non interminabili periodi di latitanza fra una materia e un’altra. Quindi stop agli arresti domiciliari e alle clausure, SÌ a gite fuori porta, week-end al mare o in una città d’arte, brevi vacanze fra la fine delle lezioni e l’inizio delle sessioni d’esame.
  3. ALTERNARE STUDIO INDIVIDUALE E STUDIO DI GRUPPO: ripetere gli argomenti studiati insieme ai propri colleghi di corso rende sicuramente lo studio più piacevole e meno faticoso. Attenzione però a non trasformare queste riunioni di gruppo in rimpatriate stile film “Compagni di scuola” di Carlo Verdone, con tanto di sedute psicoanalitiche annesse. Condividere le vostre ansie e preoccupazioni può far bene, attenti però a non farle aumentare, innescando così inutili e infruttuosi effetti psicotici.
  4. MANGIARE CORRETTAMENTE: durante i periodi di maggiore stress può capitare di essere assaliti da un irrefrenabile voglia di cibo. La cosiddetta “fame da nervosismo” spinge ad aprire il frigo ad ogni ora del giorno e della notte e a dare fondo alle scorte di merendine, patatine e Nutella. Mangiare troppo però non fa bene nè alla salute nè alla forma fisica. È consigliabile mangiare tutti quei cibi utili a ridurre lo stress: pesci grassi, salmone, verdure a foglia verde scuro, manzo. Agrumi e cereali sono detti i “cibi del buonumore”.
  5. PRATICARE ATTIVITÀ SPORTIVA: fare sport, qualsiasi esso sia, non solo fa bene al corpo ma aiuta anche a scaricare la tensione. Vi sentirete rigenerati dopo una corsa alla Cittadella, una passeggiata alla Villa Bellini, o semplicemente un po’ di sano shopping.
  6. EVITARE IL CONSUMO DI ECCITANTI: chiedete tutto ad uno studente universitario tranne di rinunciare ai suoi due o tre caffè quotidiani, attenzione però a non eccedere nel consumo di sostanze stimolanti come sigarette, the e caffè appunto. Per ridurre lo stress negativo è, invece, consigliabile bere camomilla e tisane rilassanti.

Se non riuscire a seguire questi consigli, leggete I 5 modi per rilassarsi e distrarsi durante la sessione estiva.

Nadia Tosto

Autrice Nadia Tosto nasce a Catania il 29/09/1989. Si diploma presso il Liceo Socio-Pscico-Pedagogico di Acireale, paesino del capoluogo etneo dove tuttora vive. È da sempre appassionata di lettura, scrittura, cinema e arte. Ama il mare, il sole e il cibo della sua terra. È pignola, testarda e lunatica (ma ha anche qualche pregio che non svela). Frequenta la Facoltà di Lettere di Catania, sogna di lavorare nel mondo della scuola sebbene l'attenda un futuro da eterna precaria. Collabora con LiveUnict.

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Seminario permanente di studi “Le migrazioni e la città: il sapere agito” @liveunict http://www.radioradicale.it/scheda/595736/seminario-permanente-di-studi-le-migrazioni-e-la-citta-il-sapere-agito

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