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MIUR – Riaperte le graduatorie scuola: importanti novità

Si riaprono le graduatorie d’istituto. Dal 30 aprile al 29 maggio 2015, per gli insegnanti non comunitari sarà possibile ripresentare le istanze di iscrizione presso le scuole prescelte.

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Sono da rifare graduatorie d’istituto, con l’aggiunta di alcune importanti novità. Infatti, da settembre potranno accedere agli incarichi di supplenza anche i professori extracomunitari. Il Miur ha inviato agli istituti scolastici una circolare per chiedere la riapertura delle graduatorie d’istituto e la rivalutazione delle domande di docenti stranieri non comunitari che erano state respinte lo scorso anno.

L’ultimo bando (regolato dal DM 353/2014) per accedere alle liste che consentono di essere chiamati a coprire incarichi di docenza a tempo determinato, infatti, prevedeva come requisito indispensabile il possesso della cittadinanza italiana o di quella di uno dei Paesi membri dell’Unione Europea; tuttavia, lo scorso marzo, il Tribunale di Milano ha dichiarato discriminatoria tale limitazione, così il Ministero dell’Istruzione si è trovato costretto a porre rimedio riaprendo le graduatorie che di norma avrebbero dovuto rimanere chiuse fino al 2017.
Così, dal 30 aprile al 29 maggio 2015, per gli insegnanti non comunitari sarà possibile ripresentare le istanze di iscrizione presso le scuole prescelte.

Presso gli istituti potranno presentarsi anche i “i cittadini stranieri con permesso di soggiorno, i familiari di cittadini di Stati membri non aventi cittadinanza, i rifugiati”. Per gli aspiranti docenti extracomunitari, l’unico requisito sarà “un’adeguata conoscenza della lingua italiana”, da garantire tramite autocertificazione (oltre al titolo di abilitazione per la seconda fascia o a quello valido per l’insegnamento per la terza fascia).

Starà ai dirigenti scolastici, quindi, rivalutare le domande di inserimento dei docenti extracomunitari rifiutate lo scorso anno, reinserirle in graduatoria e adattare la stessa ai nuovi ingressi. Un’operazione che comporterà inevitabilmente lo slittamento di chi credeva di avere già assegnato il proprio posto in graduatoria.