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CALCIO CATANIA – I rossazzurri ora fanno sul serio: 4-1 al Trapani nel derby

Nella 35esima giornata di B, i rossazzurri allenati da Marcolin passano in svantaggio nel primo tempo, ma ribaltano e dilagano nella ripresa, ottenendo la terza vittoria consecutiva.

curva-Catania-stadio-Massimino

CATANIA – Il Catania adesso comincia a fare davvero sul serio, ottenendo la terza vittoria consecutiva. Per quella che significa una vera e propria inversione di tendenza. Valido per la 35esima giornata di serie B, al Massimino va di scena un importantissimo derby siciliano in chiave salvezza e gli etnei si sbarazzano del Trapani con un netto 4 a 1.

Ripagate, quindi, le audaci scelte tattiche di Marcolin, che schiera una formazione a trazione anteriore e mette insieme un 4-3-1-2 con Rosina in linea mediana e Castro alle spalle dei bomber Maniero-Calaiò. In casa granata, Serse Cosmi non è da meno, rispondendo con un modulo speculare, con Falco a supporto del duo offensivo formato da Abate e Malele.

PARTENZA SHOCK

Pronti, via e il Catania è subito sotto. Il Trapani passa in vantaggio all’8’ con un rigore segnato dall’ex etneo Terlizzi e causato da un fallo di mano di un ingenuo Rinaudo. È un vero inizio shock per l’intero pubblico di fede rossazzurra accorso allo stadio per assistere al derby di Sicilia.  Gli uomini di Marcolin provano a reagire immediatamente e sfiorano il pareggio in diverse occasioni, peccando di precisione: una su tutte quella che vede protagonista in negativo l’ex Pescara Maniero.

RIBALTONE PER LA SALVEZZA

Nella ripresa il Catania si ripresenta in campo subito agguerrito e trova il gol dell’1-1 al 49’ con Schiavi, che mette dentro su perfetto assist di Rosina su punizione. I padroni di casa capiscono che è ora di spingere sull’acceleratore e tre minuti più tardi trovano la rete del sorpasso. Protagonista ancora Terlizzi che stavolta spinge il pallone nella propria porta nel tentativo di anticipare Maniero.

I granata accusano il micidiale uno-due etneo e al 61’ restano persino in dieci per la doppia ammonizione di Ciaramitaro. Passano solo sessanta secondi e il Catania mette al sicuro i tre punti fondamentali per la salvezza, segnando il 3-1 con un incontenibile Castro, che si presenta tutto solo davanti a Gomis e lo batte con freddezza.

Le emozioni però non sono finite e allo scadere c’è pure tempo per la doppietta personale di Schiavi che fissa il risultato sul 4-1 e porta i rossazzurri a 41 punti, ma soprattutto finalmente fuori dalla zona retrocessione. Ma ancora c’è poco da festeggiare, la classifica è ancora preoccupante e il 15esimo ad un solo punto dalla zona playout deve essere uno stimolo per continuare nella risalita. Per un Catania che d’ora in poi possa abbandonare pian piano la paura per tuffarsi a capofitto nei rimpianti.

IL TABELLINO 

Catania: Gillet, Del Prete, Schiavi, Ceccarelli, Mazzotta; Sciaudone (79′ Escalante), Rinaudo, Rosina, Castro (93′ Piermarteri); Calaiò (78′ Chapek), Maniero. All. Dario Marcolin

Trapani: Gomis, Daì, Perticone (84′ Lo Bue), Terlizzi, Pagliarulo; Scozzarella, Ciaramitaro, Barillà (68′ Aramu), Falco; Abate (47′ Basso), Malele All. Serse Cosmi

Ammoniti: Mazzotta (Catania), Malele (Trapani)

Espulsi: Ciaramitaro (Trapani)

 

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