We Beach Catania è tra le quattro squadre che si contenderanno lo scudetto di beach soccer. Sulla sabbia di Scoglitti, davanti a una cornice di tifosi rossazzurri arrivati da Catania, la formazione guidata da Mario Giuffrida supera il Cagliari per 6-5 al termine di una partita spettacolare, intensa e combattuta fino all’ultimo istante. Una vittoria costruita con qualità , carattere e soprattutto con la capacità di reagire nei momenti più delicati.
Catania parte forte, viene rimontata, torna avanti e resiste alla pressione sarda fino al triplice fischio. Un successo che porta la squadra nella semifinale della Final Eight, ultimo ostacolo prima della sfida che assegnerà domenica il titolo italiano. Questa sera alle 20.30, però, non ci sarà tempo per festeggiare troppo: sulla strada dei rossazzurri c’è la Sambenedettese, avversaria già affrontata e conosciuta nel corso della stagione.
L’avvio perfetto e la reazione del Cagliari
L’approccio di We Beach Catania è quello che ogni allenatore vorrebbe vedere in una partita da dentro o fuori. La squadra rossazzurra entra in campo con grande intensità e trova rapidamente il doppio vantaggio. A sbloccare il risultato è Simone Milazzo, uno dei giovani più promettenti della formazione etnea, bravo a mettere subito la propria firma su una partita destinata a diventare una battaglia. Poco dopo arriva anche il 2-0, realizzato da Philip Borer, ancora una volta preciso e letale sotto porta.
Il Cagliari, però, non si lascia travolgere e accorcia le distanze con Lucao, la cui conclusione viene deviata prima di finire in rete. Catania mantiene il controllo emotivo della gara e, quando sembra ormai vicino il momento di andare all’intervallo sul doppio vantaggio, trova il 3-1 con Pietro La Torre. Ma Lucao è sempre in agguato e, a un minuto e quattro secondi dalla fine, firma il 3-2. Il primo tempo racconta già l’essenza della partita: equilibrio, gol, continui ribaltamenti e due squadre consapevoli che ogni dettaglio può diventare decisivo.
Una partita senza respiro fino all’ultimo centesimo
La ripresa conferma quanto visto nei primi minuti. We Beach Catania prova ad allungare nuovamente, con Eudim protagonista di una nuova accelerazione che consente ai rossazzurri di mantenere il doppio vantaggio. Ma il Cagliari dimostra di non essere disposto ad arrendersi e costruisce una rimonta che porta il risultato sul 4-4. La partita diventa così una sfida di nervi, nella quale ogni possesso può cambiare il destino della qualificazione. Catania, però, riesce ancora una volta a trovare la forza per reagire.
E lo fa nel modo più spettacolare possibile: a soli quattro centesimi di secondo dalla sirena arriva la rete che permette alla formazione di Giuffrida di tornare avanti. Un episodio che sembra poter indirizzare definitivamente la sfida, ma nel beach soccer nulla è mai realmente deciso. Il terzo tempo si trasforma infatti in una nuova battaglia. Lucao, assoluto protagonista tra le fila del Cagliari, trova ancora il pareggio. La risposta rossazzurra, però, è immediata: Philip Borer firma il gol del 6-5 e consegna a We Beach Catania una vittoria pesantissima.
Il valore di una squadra costruita insieme
Dietro una partita così intensa c’è una stagione che ha richiesto sacrificio e continuità . We Beach Catania arriva alla Final Eight dopo un sesto posto nella fase di qualificazione, in un campionato particolarmente equilibrato, e dopo il quarto posto conquistato in Coppa Italia. Numeri che raccontano un percorso forse non sempre lineare, ma sicuramente caratterizzato dalla crescita del gruppo. Un elemento particolarmente significativo è inoltre la valorizzazione del movimento locale: sono sette i catanesi presenti in rosa, un dato che rafforza il legame tra la squadra e il territorio.
È proprio questo spirito che Mario Giuffrida ha sottolineato al termine della gara, definendo quella contro Cagliari una “vittoria di gruppo” e sottolineando l’emozione letta negli occhi dei giocatori, dei dirigenti e dello staff. Anche Marcello Percia Montani ha evidenziato l’importanza della settimana vissuta a Scoglitti, utile per consolidare ulteriormente il gruppo e rafforzare la consapevolezza di un obiettivo comune: arrivare il più lontano possibile.
Ora c’è la Sambenedettese: un’altra finale da giocare
Il tempo per celebrare la qualificazione è ridotto al minimo. Questa sera alle 20.30 We Beach Catania torna sulla sabbia per affrontare la Sambenedettese, che ha superato Milano e che i rossazzurri conoscono già bene. Le due squadre si sono infatti affrontate sia in campionato sia in semifinale di Coppa Italia, con una vittoria per parte. Ma, come ha ricordato Giuffrida, nel beach soccer precedenti e statistiche contano fino a un certo punto: sono la sabbia, l’approccio, il carattere, la voglia e soprattutto le emozioni a determinare il risultato. Ed è proprio questa la sfida che attende Catania.
Dopo aver superato un Cagliari capace di rimontare più volte e di tenere la partita in equilibrio fino agli ultimi istanti, i rossazzurri dovranno ritrovare la stessa intensità e la stessa capacità di non arrendersi. La Final Eight è entrata nella sua fase decisiva e We Beach Catania ha già dimostrato di avere una qualità fondamentale nelle grandi occasioni: quella di crederci fino all’ultimo centesimo di secondo. Adesso manca un solo passo per conquistare la finale. E sulla sabbia di Scoglitti, Catania vuole continuare a sognare.












