In Sicilia è presente un vero e proprio viaggio tra gli autori del territorio: la “Strada degli Scrittori”! Un vero e proprio tesoro, forse ancora poco conosciuto, che attraversa una parte della Sicilia e che accompagna turisti e appassionati nei luoghi più iconici descritti nei romanzi che più amiamo. SI ha quindi la possibilità di entrare nei nostri testi preferiti, in quei romanzi che ci accompagnano in estate e albergano sui nostri comodini. Un progetto che anno dopo anno sembra allargarsi e attrarre più turisti.
Il progetto “Strada degli Scrittori”
La “Strada degli Scrittori”, un bellissimo progetto che ha preso forma da una proposta di un giornalista del Corriere della Sera, Felice Cavallaro, e condivisa e sottoscritta con protocollo d’intesa, l’11 novembre 2013, a Racalmuto, alla presenza dell’allora Ministro per i Beni culturali Massimo Bray e dal Presidente dell’Assemblea regionale Siciliana, on. Giovanni Ardizzone, dagli assessori regionali del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, dei Beni culturali, dell’Istruzione e della Formazione professionale, delle Attività produttive, delle Politiche agricole e alimentari, del Territorio e Ambiente.
Si cerca quindi di restituire ai siciliani un itinerario culturale che invita a ripercorrere i luoghi vissuti e amati dagli scrittori proprio quei luoghi che ci hanno appassionato e ci hanno fatto amare o riscoprire la nostra Sicilia. Si entra nel vivo di luoghi, non sempre valorizzati, luoghi che hanno fatto emozionare i nostri autori autoctoni e che silenziosamente continuano ad emozionare. Ed ecco che, grazie anche alla collaborazione di Anas, la strada statale 640 “di Porto Empedocle” diventa “La Strada degli Scrittori”. Finalmente le ricchezze artistiche sicule, monumentali archeologiche e naturalistiche vengono intrecciati alle pagine di scrittori, che ne custodiscono la vera anima.
La tappe agrigentine
La statale 640, che parte da Caltanissetta e raggiunge Porto Empedocle, ci guida verso una Sicilia tutta da riscoprire. La prima tappa è quella di Realmonte, dallo scalo di Porto Empedocle attraverso i luoghi descritti nei romanzi di Andrea Camilleri. Visitiamo, quindi, Scala dei Turchi, una spettacolare e maestosa parete rocciosa a picco sul mare lungo la costa di Realmonte, e a pochi passi dalla Cattedrale di Sale. Imperdibile la magnifica Vigata, luogo de “Il Commissario Montalbano”. E ancora Porto Empedocle, dove si svolsero i fatti de “La strage dimenticata”, altro suo romanzo. Proprio qui Luigi Pirandello trascorse la sua infanzia!
Rimanendo nell’agrigentino la tappa successiva che figura è quella di Villaseta. In particolare dalla contrada Caos, dove si trova la casa natale di Luigi Pirandello e fino alla tanto citata Girgenti. Ma prima di rimetterci in viaggio, si prosegue il proprio viaggio visitando il mitico Giardino della Kolymbethra, coltivato in una piccola valle tra il tempio dei Dioscuri e il tempio di Vulcano. Come non citare “I vecchi e i giovani” di Pirandello: “L’antica famosa Colimbètra akragantina era veramente molto più giù, nel punto più basso del pianoro, dove tre vallette si uniscono e le rocce si dividono e la linea dell’aspro ciglione, su cui sorgono i Templi, è interrotta da una larga apertura.”
Si lascia Agrigento e si prosegue verso…
Il viaggio continua a Palma di Montechiaro, legata indissolubilmente a “Il Gattopardo”. Tappa imperdibile il monastero delle suore di clausura, dove ancora oggi si preparano i celebri biscotti mandorlati, i “ricci del Gattopardo”. A completare la visita il Palazzo Ducale e il Castello.
È tempo di risalire in macchine verso Rupe Atenea, da qui, imboccando lo svincolo della Mosella, ci si addentra nella campagna di Mosè, tra uliveti e campi di maggese, fino alla residenza del Barone Agnello. Tra gi uliveti e i campi ci addentriamo nei luoghi d’infanzia di Simonetta Agnello Hornby, che hanno ispirato “Un filo d’olio”. Dopo una vestita al Farm Cultural Park a Favara, patria dello scrittore Antonio Russello, si prosegue verso Racalmuto, luogo simbolico per la vita e le opere di Leonardo Sciascia. Tra le tappe imperdibili, il Castello Chiaramontano e il Teatro Regina Margherita. Imperdibile la Fondazione Leonardo Sciascia cuore pulsante della poetica dell’autore siculo. Poco fuori dalla città, attraverso la strada statale per Montedoro, si raggiungono le tombe sicane chiamate Grotte di fra Diego La Matina, di cui Sciascia narra le vicende nel romanzo Morte dell’inquisitore. Poco lontano dal paese vi è la casa di campagna dove amava ritirarsi per dedicarsi alla scrittura e incontrare i suoi amici.
L’ultima tappa e i nuovi comuni del percorso Caltanisetta
Infine, percorrendo tutta la statale si giunge a Caltanissetta, che proprio Sciascia definì come la “piccola Atene”. Fucina culturale, ha dato i natali a personaggi del calibro di Piermaria Rosso di San Secondo, grande drammaturgo, autore di “Marionette, che passione!”.
Si può quindi definire il progetto “Strada degli Scrittori” come un itinerario che riunisce i principali luoghi della letteratura siciliana: Agrigento di Luigi Pirandello, Porto Empedocle di Andrea Camilleri, Favara di Antonio Russello, Racalmuto di Leonardo Sciascia e Palma di Montechiaro legata a Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il circuito include anche Caltanissetta e si estende a Delia e Montedoro. Recentemente si è aggiunta Siculiana e presto entrerà Serradifalco, confermando un percorso culturale in continua espansione.












