Se qualcuno avesse pronosticato un podio all’insegna del groove più sfacciato, avrebbe fatto centro. Ditonellapiaga si prende la medaglia di bronzo a Sanremo con la sua “Che fastidio!”, confermandosi non più solo una promessa dell’indie-pop, ma una vera colonna portante del nuovo cantautorato italiano.
Un brano che punge (nel modo giusto)
“Che fastidio!” non è solo una canzone: è un manifesto. Con un basso che ti entra nelle ossa e un testo che gioca tra l’ironia e la nevrosi urbana, Margherita ha saputo trasformare i piccoli “pruriti” quotidiani in un inno liberatorio.
Perché questo terzo posto vale oro
Arrivare dietro ai “colossi” del mainstream non è una sconfitta, è una dichiarazione d’intenti. Ditonellapiaga ha dimostrato che si può essere sofisticati e ballabili contemporaneamente, portando all’Ariston quella ventata di freschezza internazionale che spesso manca.
Il pubblico l’ha premiata, la sala stampa l’ha adorata e la sua “Che fastidio!” è già diventata il “fastidio” più piacevole nelle playlist di tutta Italia.












