Il calcio siciliano è in lutto. Orazio Russo, figura iconica e cuore pulsante del Calcio Catania, è venuto a mancare all’età di 52 anni. La notizia si è diffusa rapidamente, lasciando un vuoto incolmabile tra i tifosi che vedevano in lui non solo un ex calciatore, ma un vero e proprio ambasciatore della “catanesità”.
Una carriera all’ombra dell’Etna
Nato a Misterbianco nel 1973, Russo ha legato indissolubilmente il suo nome ai colori rossazzurri. Protagonista della storica scalata dalle serie minori fino alla Serie A, ha collezionato oltre 150 presenze con la maglia del Catania.
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Il debutto: Cresciuto nel vivaio del Catania, ha esordito giovanissimo diventando subito un idolo della Curva Nord.
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I momenti d’oro: È stato tra i trascinatori della squadra che, negli anni 2000, riportò la città nel massimo campionato dopo decenni di attesa.
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Oltre il campo: Dopo il ritiro, non ha mai lasciato la “sua” società, ricoprendo ruoli dirigenziali e tecnici nel settore giovanile, trasmettendo ai più piccoli i valori del club.
Il ricordo del mondo del calcio
Il club etneo e numerose figure del panorama calcistico hanno espresso il proprio cordoglio. Russo era stimato per la sua umiltà e per quel legame viscerale con la propria terra che lo portava a dare tutto, dentro e fuori dal rettangolo verde.
“Orazio non era solo un calciatore, era il Catania. La sua passione e il suo sorriso rimarranno impressi nella storia di questa città.”
Un’eredità che resta
La scomparsa di Russo non è solo la perdita di un atleta, ma di un punto di riferimento umano per intere generazioni di sportivi siciliani. La città si stringe attorno alla famiglia in questo momento di profondo dolore.









