Assegno Unico: per il 2206 cambiano le soglie Isee e gli importi relativi all’Assegno unico e universale rivolto a chi ha figli a carico. Nello specifico, la misura, confermata anche per quest’anno, prevedrà l’adeguamento automatico all’inflazione, incidendo sia sulle fasce Isee sia sugli importi mensili riconosciuti alle famiglie.
Assegno Unico, le date di erogazione
Si prevede il pagamento dell’Assegno entro il 21 o il 22 gennaio 2026. Successivamente si procederà secondo il seguente calendario:
- tra il 19 e il 20 febbraio 2026;
- tra il 19 e il 20 marzo 2026;
- tra il 20 e il 21 aprile 2026;
- tra il 20 e il 21 maggio 2026;
- tra il 18 e il 19 giugno 2026;
- tra il 20 e il 21 luglio 2026;
- tra il 18 e il 19 agosto 2026;
- tra il 21 e il 22 settembre 2026;
- tra il 21 e il 22 ottobre 2026;
- tra il 19 e il 20 novembre 2026;
- tra il 16 e il 17 dicembre 2026.
Si ricorda che le seguenti date seguiranno i pagamenti per le prestazioni già in corso. In altre parole, chi presenta una nuova domanda o aggiorna l’Isee nei primi mesi dell’anno potrebbe ricevere l’accredito in date successive, con eventuali conguagli nei mesi seguenti.
Assegno Unico, tutti gli importi aggiornati
Secondo la legge prevista non si stabiliscono importi fissi uguali per tutti gli utenti. Il meccanismo delle erogazioni è definito dal decreto istitutivo e verrà aggiornato ogni anno dall’Inps sulla base della rivalutazione legata all’andamento dei prezzi. Nello specifico, per l’anno corrente del 2026 l’adeguamento sarà pari all’1,4%, in linea quindi con l’inflazione di riferimento. In altre parole, l’aggiornamento si traduce in nuove soglie Isee e in un leggero aumento degli importi rispetto al 2025.
Dal 1 gennaio 2026 cambiano le fasce Isee, ora calcolate così:
- Isee fino a 17.468,51 euro;
- Isee tra 17.468,51 e 46.230,35 euro;
- Isee oltre 46.230,35 euro o assenza di Isee.
A questi scaglioni corrispondono questi massimali:
- 203,81 euro al mese per ciascun figlio con l’Isee più basso;
- 59,83 euro al mese per ciascun figlio con l’Isee più alto.
Le maggiorazioni saranno previsti per: figli con disabilità, figli successivi al secondo, nuclei con entrambi i genitori lavoratori, madri con meno di 21 anni.
Assegno Unico, come presentare domanda
la domanda per poter ricevere l’assegno unico potrà essere presentata da uno dei genitori esercenti la responsabilità genitoriale, anche se non convivente con il figlio, dal tutore o direttamente dal figlio al compimento della maggiore età, con pagamento diretto della quota spettante.
Si ricorda che la suddetta domanda potrà essere presentata online tramite il portale ufficiale INPS o attraverso i numeri 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06 164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico).













