Una gelateria nel centro storico di Catania ha scelto di battezzare uno dei suoi gusti “pistacchio gay”. Si tratterebbe di un gelato verde e rosa, esposto con tanto di cartello in piazza Duomo. “Abbiamo unito il pistacchio al cioccolato rosa e per questo lo abbiamo chiamato così”, questa la giustificazione del dipendente del locale al quotidiano La Sicilia, che ha riportato la notizia.
Scattano le polemiche e le denunce
Tuttavia, la scelta del nome non è passata inosservata. Luigi Tabita, attore, attivista e direttore del Giacinto Festival, un evento che da dodici anni a Noto affronta tematiche legate alla comunità LGBTQIA+. Tabiata ha infatti denunciato l’episodio sui social, sottolineando il rischio di “alimentare bullismo e stereotipi, soprattutto in una cultura ancora machista, che associa il colore rosa al femminile e lo considera un segno di debolezza”.
Anche Open Catania, collettivo queer affiliato ad Arci, è intervenuto sulla vicenda, prendendo una chiara posizione: “in città esiste un evidente problema nel modo in cui viene percepita l’identità omosessuale. Non c’è nulla di spiritoso in tutto questo. Siamo nel 2026 e non vorremmo perdere tempo con “pistacchi gay” e altre simili trovate, anche perché, se non fosse abbastanza chiaro, c’è un mondo che brucia là fuori e le priorità dovrebbero essere ben altre”.













