Una giornata da bollino rosso fuoco per la Sicilia, investita in pieno da un’ondata di calore subtropicale che sta portando le temperature a livelli record per il periodo. I dati in tempo reale della rete di stazioni SIAS (Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano), aggiornati al tardo pomeriggio di oggi, 19 luglio 2026, delineano un quadro meteorologico estremo con massime che hanno diffusamente superato i 40°C su quasi tutto il territorio interno e costiero dell’isola.
La morsa dell’afa non concede tregua né nelle pianure dell’entroterra né lungo i litorali, costringendo i cittadini a fare i conti con un caldo eccezionale.
Focus temperature: I picchi massimi e i valori minimi rilevati
L’analisi dettagliata della mappa termica siciliana mostra una forte polarizzazione delle temperature, condizionata dall’orografia, dalla distanza dal mare e dall’altitudine delle diverse stazioni di rilevamento.
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Le temperature massime assolute: il record della giornata spetta a pari merito a due località dell’entroterra, dove il termometro ha toccato la spaventosa cifra di 44,2°C. Questa temperatura estrema è stata registrata a Ramacca (stazione 238), nella Piana di Catania al confine con l’ennese, e a Riesi (stazione 203), nel territorio di Caltanissetta. A brevissima distanza si piazza la stazione di Aragona (stazione 268), in provincia di Agrigento, con ben 44,0°C.
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La temperatura “minima” (il valore più basso sulla mappa): Nonostante si parli di temperature massime giornaliere, il valore più fresco e contenuto registrato sull’Isola è stato di 29,1°C. Il dato è stato rilevato sui rilievi montuosi dei Nebrodi nel comune di San Fratello (stazione 247), in provincia di Messina, dove l’altitudine ha parzialmente mitigato l’ondata di calore.
Il quadro nelle province
La situazione appare critica ovunque: il Trapanese e il Palermitano oscillano costantemente tra i 40°C e i 43°C, mentre il Siracusano e il Ragusano mantengono picchi diffusi superiori ai 41°C. Le uniche parziali oasi di “respiro” restano le vette montuose più alte dell’Appennino Siculo e alcune frazioni costiere tirreniche esposte alle brezze marine, dove le massime sono rimaste al di sotto dei 35°C (come i 33,2°C e 34,8°C registrati in alcune stazioni della costa messinese).








