Garantire una mobilità rapida, sostenibile ed efficiente tra il centro cittadino e l’hinterland è, da anni, una delle sfide più complesse per la città metropolitana di Catania. Una risposta concreta a questa esigenza sembrava essere arrivata lo scorso marzo, con l’annuncio della nuova linea AMTS destinata a collegare Catania con i Paesi Etnei. Un progetto strategico, pensato soprattutto per alleggerire il traffico veicolare e venire incontro alle esigenze di migliaia di studenti universitari e pendolari che quotidianamente si spostano verso il capoluogo.
Tuttavia, a distanza di mesi da quell’annuncio, la situazione è in totale stallo: la linea non è stata ancora attivata, nonostante il collaudo già avvenuto.
Il progetto: collegamento con Sant’Agata Li Battiati e Tremestieri Etneo
Il collegamento riguarda i comuni di Sant’Agata Li Battiati e di Tremestieri Etneo, dove sono già pronte le fermate con tanto di segnaletica orizzontale lungo il tragitto e al capolinea nord situato davanti il centro commerciale “Le Ginestre”. Il capolinea sud sarà , invece, il parcheggio Milo. L’obiettivo è connettere in modo capillare la periferia nord e i comuni della fascia etnea con i nodi di scambio principali della città (come le stazioni della metropolitana e le linee urbane), offrendo un’alternativa valida all’uso dell’auto privata.
Il silenzio fa sorgere delle domande. I cittadini si chiedono, infatti, cosa stia l’attivazione della linea, tra probabili nodi burocratici o problemi di disponibilità del parco mezzi.
Bus elettrico di ultima generazione
Il servizio sarà espletato da mezzi moderni e sostenibili. Ecco le caratteristiche principali del nuovo bus:
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Sostenibilità : mezzo totalmente elettrico di ultima generazione;
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Capienza: 25 posti a sedere e circa 20 in piedi;
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Accessibilità : mezzo interamente attrezzato per i diversamente abili;
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Smart Ticketing: possibilità di acquistare il biglietto a bordo o tramite l’app dedicata, dove i cittadini potranno consultare orari e percorsi in tempo reale.












