Muove un passo decisivo il cammino per l’iscrizione de “La Festa di Sant’Agata a Catania” nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO. Nella cornice del Palazzo della Cultura si è tenuta la cerimonia ufficiale per la consegna della bozza del dossier da parte del Comitato Scientifico al Comitato Promotore. Un momento di straordinaria valenza simbolica per la comunità etnea, giunto in concomitanza con le celebrazioni per il 900° anniversario del ritorno delle Sacre Reliquie a Catania (1126-2026).
Un patrimonio vivo e partecipato
Il percorso intrapreso non punta unicamente all’ottenimento di un prestigioso sigillo internazionale, ma mira a consolidare la consapevolezza e la salvaguardia di una tradizione viva e plurisecolare. Frutto di un’articolata attività di analisi e ascolto di realtà ecclesiali, sociali, associative e singoli devoti, la candidatura pone al centro l’intero tessuto sociale. La festa viene infatti proposta non come un elemento statico, ma come un’esperienza collettiva e un potente simbolo identitario e di riscatto.
Per accompagnare questa fase è stato inoltre lanciato il sito web ufficialewww.lafestadisantagatacatania.it, una piattaforma permanente dove i cittadini potranno consultare gli atti, inviare proposte, osservazioni e testimonianze personali.
Le voci delle istituzioni
All’incontro, moderato da Paolo Di Caro, hanno preso la parola i principali attori del progetto: Alberto Patanè (Coordinatore del percorso di candidatura), Carmelo Grasso (Presidente del Comitato per la Festa di Sant’Agata) e Lina Scalisi (Prorettrice dell’Università di Catania e Presidente del Comitato Scientifico), che ha formalmente consegnato l’elaborato.
L’Arcivescovo Metropolita di Catania, S.E. Mons. Luigi Renna, ha espresso viva soddisfazione per la sinergia tra Arcidiocesi, Amministrazione comunale e mondo accademico, ricordando come la ricorrenza agatina rappresenti un patrimonio di rilevanza universale ed europea capace di attrarre visitatori da ogni parte del mondo.
Il professor Pier Luigi Petrillo, Coordinatore del Comitato Scientifico, ha illustrato il lavoro svolto per tradurre il fervore popolare nei parametri richiesti dai valutatori internazionali, evidenziando il messaggio contemporaneo di coraggio e rifiuto di ogni preffondata prepotenza racchiuso nella devozione ad Agata.
In sede di conclusioni, il Sindaco di Catania e Presidente del Comitato Promotore, Enrico Trantino, ha sottolineato la responsabilità storica del momento, evidenziando che il futuro della città passa dalla cura con cui la collettività custodisce le proprie radici e invitando tutti i cittadini a contribuire al perfezionamento del testo.
La roadmap fino alla decisione finale
- Con la consegna del primo elaborato si apre ora una finestra cruciale:
Agosto – Settembre 2026: la cittadinanza potrà esaminare e integrare il dossier tramite il portale dedicato; - Ottobre 2026: il Comitato Scientifico finalizzerà il documento definitivo da trasmettere al Ministero della Cultura;
- Entro il 30 marzo 2027: il Ministero deciderà se designare ufficialmente la Festa di Sant’Agata come candidatura dell’Italia all’UNESCO.












