
C’è un nuovo gioiello che brilla nella corona dei piccoli centri italiani. Si tratta di Cingoli, in provincia di Macerata, che è stato ufficialmente eletto Borgo dei Borghi 2026. Il verdetto è arrivato durante la serata finale della tredicesima edizione del celebre format di Rai 3, confermando come la bellezza autentica dell’entroterra italiano continui a stupire e a rigenerarsi.
Soprannominato il “Balcone delle Marche”, Cingoli non ha vinto solo per la sua posizione spettacolare. Situato sulla sommità del Monte Cingolo, il borgo offre una vista panoramica che, nelle giornate limpide, permette di spaziare dall’Adriatico fino al profilo del Conero e alle cime dell’Appennino. Ma oltre al panorama, a convincere la giuria e il pubblico è stato il mix perfetto tra:
Storia e architettura: un centro storico intatto, fatto di vicoli in pietra, palazzi nobiliari e la splendida collegiata di Sant’Esuperanzio.
Natura e benessere: corcondato da boschi e sentieri ideali per il trekking e la mountain bike, è la meta perfetta per chi cerca una vacanza attiva ma rigenerante.
Cultura gastronomica: la tradizione culinaria marchigiana qui trova la sua massima espressione, tra prodotti locali genuini e ricette tramandate da generazioni.
Cingoli succede a Militello in Val di Catania è il Borgo più bello d’Italia (vincitore 2025) dopo una sfida serrata tra 20 borghi, uno per ogni regione. Ecco il podio dell’edizione 2026:
Cingoli (Marche) – Vincitore assoluto.
Arenzano (Liguria) – Seconda posizione per la splendida località costiera.
Zungoli (Campania) – Terzo posto per il borgo irpino noto per le sue grotte bizantine
Nell’edizione 2026, la Sicilia è stata rappresentata da Realmonte, celebre in tutto il mondo per la spettacolare Scala dei Turchi. Realmonte alla conquista del titolo: la Sicilia punta al bis nel Borgo dei Borghi ;
Posizione in classifica: Realmonte si è classificata al 10° posto a livello nazionale.
Punti di forza: oltre alla celebre scogliera bianca, il borgo è stato apprezzato per la Villa Romana e il sito archeologico di Durrueli, oltre che per il centro storico che conserva l’autenticità dei borghi marinari siciliani.
Come sottolineato da Men’s Health Italia, la vittoria di Cingoli rappresenta un invito a riscoprire il “turismo lento”. In un mondo che corre sempre più veloce, borghi come questo offrono la possibilità di staccare la spina, camminare tra la natura e godere di una qualità della vita che sembra appartenere a un’altra epoca.
La Sicilia è senza dubbio la “regina” storica del concorso Il Borgo dei Borghi, vantando il maggior numero di vittorie e podi dall’inizio della competizione. La regione ha saputo sfruttare la vetrina televisiva di Rai 3 per mostrare un entroterra ricchissimo, fatto di castelli medievali, tradizioni culinarie millenarie e panorami mozzafiato.
Ecco il riepilogo delle performance siciliane che hanno segnato la storia del programma:
La Sicilia detiene il record di vittorie totali, con ben 5 borghi che hanno conquistato il gradino più alto del podio:
Gangi (PA) – 2014: il primo borgo siciliano a vincere, dando il via a una lunga tradizione di successi.
Montalbano Elicona (ME) – 2015: famoso per i suoi megaliti e l’atmosfera medievale. Dopo Gangi, Montalbano Elicona è il borgo più bello d’Italia.
Sambuca di Sicilia (AG) – 2016: una vittoria che ha portato una risonanza internazionale (celebre per l’iniziativa delle “case a 1 euro”).
Petralia Soprana (PA) – 2018: il borgo più alto delle Madonie, premiato per la sua eleganza in pietra.
Militello in Val di Catania (CT) – 2025: l’ultimo grande trionfo, celebrato per il suo straordinario barocco dichiarato Patrimonio UNESCO.
Oltre alle vittorie, molti altri comuni siciliani sono arrivati a un soffio dal titolo, confermando la qualità costante della proposta isolana:
Geraci Siculo (PA): si classificò al secondo posto nel 2021, perdendo per un soffio contro Tropea.
Castelmola (ME): ha ottenuto un ottimo piazzamento tra i finalisti nell’edizione 2023.
Sutera (CL): protagonista di un’edizione molto seguita per il suo legame con le tradizioni rupestri.
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