Una partecipazione ben oltre le aspettative segna il concorso pubblico per l’assunzione di sei dirigenti medici di Medicina d’urgenza e di emergenza, indetto dall’Arnas Garibaldi di Catania lo scorso dicembre con delibera n. 3 del 2026. Sono state infatti circa 100 le istanze pervenute, tra medici già specializzati e specializzandi, a conferma del forte interesse verso una delle aree più strategiche della sanità pubblica.
L’appeal del Nuovo centro di Emergenza
Alla base di una partecipazione così ampia vi è anche il crescente appeal del Nuovo Centro di Emergenza e Urgenza, diretto dal dott. Giovanni Ciampi. Dalla sua apertura al pubblico, la struttura ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per il territorio, registrando ogni anno migliaia di accessi da parte dei cittadini catanesi.
Il potenziamento della medicina d’urgenza
Il concorso si inserisce inoltre tra gli obiettivi strategici della direzione generale dell’Arnas Garibaldi, guidata dal dott. Giuseppe Giammanco, orientati al potenziamento delle aree di emergenza-urgenza e al rafforzamento dell’organico medico, in linea con una visione di sanità moderna, efficiente e sempre più vicina ai bisogni dei cittadini.
“Un dato – ha dichiarato il manager – ancora più rilevante se si considera che, nel panorama sanitario italiano, raramente si registrano numeri così elevati di candidature per posti nei Pronto Soccorso, storicamente tra i settori più complessi e meno attrattivi per i professionisti”.
Un risultato significativo che testimonia non solo la rilevanza del bando, ma anche la crescente attrattività delle strutture sanitarie catanesi, in particolare del Nuovo Centro di Emergenza e Urgenza dell’ospedale Garibaldi-Centro.
Determinante, per il raggiungimento di questo obiettivo, è stato il lavoro intenso e coordinato della Direzione amministrativa, con dott. Carmelo Ferrara, e della direzione sanitaria, affidata al dott. Mauro Sapienza. Fondamentale anche il contributo dell’UOC di Risorse umane, in particolare della dirigente amministrativa Aurelia Scibilia, con il supporto operativo dei collaboratori amministrativi, dott.ssa Chiara Caponetto e dott.ssa Martina Catalano, che stanno seguendo le fasi procedurali.
Adesso il percorso entra nella fase successiva: si procederà infatti alla composizione della Commissione esaminatrice, passaggio necessario per avviare le prove concorsuali, con l’obiettivo di concludere l’iter nel più breve tempo possibile.
Un segnale chiaro: investire in strutture moderne, efficienti e ben organizzate non solo migliora la qualità dell’assistenza, ma rende il sistema sanitario più attrattivo anche per i professionisti, contribuendo a rafforzarne competenze e prospettive future.










