Si sono aperti questa mattina alle 7:00 i seggi per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia. Circa 51 milioni di italiani (di cui 5,5 milioni all’estero) sono chiamati a decidere se confermare o respingere le modifiche alla Carta approvate dal Parlamento. Si vota oggi, domenica 22 marzo fino alle 23:00, e domani, lunedì 23 marzo dalle 7:00 alle 15:00.
Una partita senza Quorum
A differenza dei referendum abrogativi a cui siamo spesso abituati, questa consultazione segue l’articolo 138 della Costituzione. Ciò significa che non è previsto un quorum: la riforma passerà o sarà bocciata in base alla semplice maggioranza dei voti validi, a prescindere da quanti elettori si recheranno alle urne. Un dettaglio tecnico che trasforma ogni scheda in un potenziale ago della bilancia.
Si vota per confermare la riforma della magistratura proposta dal governo di Giorgia Meloni e approvata dal parlamento, che prevede di cambiare il testo della Costituzione nelle parti che riguardano la magistratura.
Al seggio vi sarà data una scheda verde con il seguente quesito
«Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104,105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?»











