In risposta a un’urgente carenza di manodopera qualificata, la Regione Siciliana ha lanciato una strategia innovativa per allineare la formazione professionale alle reali necessità delle imprese. L’iniziativa nasce da un’indagine dettagliata condotta da Ance Sicilia e Confindustria Sicilia, che ha evidenziato un vuoto di 1.781 figure specializzate in ben 44 profili professionali diversi.
Il Protocollo d’Intesa e la Svolta Strategica
Il Governatore Renato Schifani, insieme all’assessore Mimmo Turano e ai vertici di Confindustria e Ance, ha siglato un accordo storico. Per la prima volta, i corsi di formazione non saranno generici, ma “ritagliati” sui posti di lavoro effettivamente disponibili nelle aziende. Questo approccio punta a:
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Garantire l’occupazione immediata dei corsisti.
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Permettere alle imprese di proseguire i cantieri e i nuovi investimenti.
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Sostenere la crescita del PIL regionale attraverso il settore delle costruzioni.
Ripartizione delle Risorse (100 Milioni di Euro)
L’avviso regionale mette in campo un investimento complessivo di 100 milioni di euro, distribuiti strategicamente tra le aree più critiche:
| Area Professionale | Stanziamento |
| Edilizia e Impianti | 24 milioni (25%) |
| Servizi Commerciali | 20,7 milioni |
| Cultura, Info e Tecnologie IT | 15 milioni |
| Manifattura, Meccanica e Artigianato | 14 milioni |
Nota: Il settore edile è considerato il vero motore della ripresa, motivo per cui ha ottenuto la quota più rilevante dei fondi, a cui si aggiungono risorse trasversali per figure tecnico-professionali correlate.
Il Commento di Ance Sicilia
Il presidente Salvo Russo ha espresso forte soddisfazione per la tempestività del Governo regionale, sottolineando come la formazione legata all’occupazione reale sia l’unica via per uno sviluppo economico concreto. Le imprese siciliane si dicono pronte ad accogliere i nuovi formati, garantendo sbocchi lavorativi certi e affidabili.













