Catania, si cercano giovani per lavorare nei musei: ecco dove

Catania, si cercano giovani da inserire all’interno dei siti culturali gestiti dal Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci. Ecco come poter ottenere il lavoro.

Importanti novità per chi sogna di lavorare nei siti archeologici e nei musei della città. A Catania e nei centri della Valle dell’Aci è stato pubblicato il bando 2026 del Servizio Civile Universale, che mette a disposizione 54 posti per giovani tra i 18 e i 28 anni all’interno dei siti culturali gestiti dal Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci. Si ricorda che l’esperienza ha a durata di un anno, con un impegno di 25 ore settimanali (circa 5 ore al giorno, con due giorni di riposo a settimana) e prevede un rimborso mensile di circa 500 euro.

Le domande dovranno essere presentate entro le ore 14 dell’8 aprile 2026.

Dove poter presentare domanda

Tra i luoghi coinvolti nel progetto figurano alcuni dei siti storici più importanti del territorio. A Catania, i volontari avranno l’opportunità di operare nel Teatro Antico, lungo via Vittorio Emanuele, e nella vicina Casa Liberti, oltre che nelle suggestive Terme della Rotonda e Terme dell’Indirizzo. Nel cuore barocco della città, è incluso anche il patrimonio religioso rappresentato dalla Chiesa di San Francesco Borgia in via Crociferi. Inoltre, il progetto si estenderà anche ai centri della provincia. Ad Adrano i giovani potranno collaborare con il Museo regionale “Saro Franco”, mentre a Mineo le attività riguarderanno il sito archeologico di Palikè. Ad Aci Catena, infine, i volontari saranno impegnati nell’area archeologica delle Terme di Santa Venera al Pozzo.

Previste nuove aperture al pubblico

Il progetto che coinvolgerà i giovani non si tratta di un esperimento. Infatti, secondo il direttore del Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci, Giuseppe D’Urso, il primo anno di attività con i volontari ha portato risultati concreti e soddisfacenti.

“Questo primo anno di gestione integrata dei siti, con la formula “ibrida” del personale del Parco archeologico di Catania affiancato dai giovani volontari del Servizio Civile Universale, è stato per noi un’esperienza decisamente positiva che, tra le altre cose, ci ha consentito di aumentare le ore di apertura di alcuni siti al pubblico, offrendo quindi un servizio migliore alla comunità e agli operatori turistici del centro storico”. Queste le dichiarazioni e i vantaggi di partecipare al progetto.

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