L’IRCCS Oasi di Troina celebra un nuovo, prestigioso traguardo internazionale. Il prof. Filippo Caraci, responsabile dell’Unità Operativa di Ricerca in Neurofarmacologia e Neuroscienze Traslazionali dell’Istituto, è stato nominato delegato nazionale presso la “Innovative Health Initiative” (IHI), su designazione ufficiale del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).
Un ponte tra ricerca e industria europea
La “Innovative Health Initiative” rappresenta il più grande partenariato pubblico-privato europeo tra l’Unione Europea e le industrie delle scienze della vita. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo di soluzioni sanitarie innovative integrando i settori:
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Farmaceutico e biotecnologico;
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Tecnologie mediche e salute digitale;
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Vaccini.
Il profilo del Prof. Caraci
La nomina premia una carriera dedicata alla frontiera della farmacologia. Oltre al suo ruolo presso l’IRCCS Oasi, Caraci è Professore Ordinario di Farmacologia all’Università di Catania e referente della Società Italiana di Farmacologia (SIF) per il progetto “PerfeTTO”.
Di particolare rilievo è il suo impegno nel progetto europeo ICOD, di cui è coordinatore europeo per la diffusione dei risultati. La ricerca riguarda il farmaco innovativo AEF0217, mirato a migliorare la memoria di lavoro e la flessibilità cognitiva nelle persone con Sindrome di Down. L’IRCCS Oasi, partner attivo del progetto, sarà a breve uno dei pochi centri italiani coinvolti nel trial clinico di fase 2B.
“Questa nomina è motivo di profondo orgoglio per l’Istituto,” dichiara il dott. Arturo Caranna, Direttore Generale dell’IRCCS Oasi di Troina. “Il riconoscimento al prof. Caraci premia una competenza scientifica consolidata, che è pilastro fondamentale della nostra attività di ricerca traslazionale. Siamo certi che il suo contributo in seno all’IHI porterà benefici concreti allo sviluppo di terapie innovative per i pazienti.”
L’impegno dell’IRCCS Oasi
L’Istituto di Troina si conferma così un punto di riferimento europeo nella ricerca clinica traslazionale, capace di trasformare le scoperte di laboratorio in percorsi di cura effettivi, grazie anche al lavoro di team di giovani ricercatori impegnati in contesti internazionali di alto profilo.













